Scelte Consapevoli: un nuovo modello di educazione alla legalità
par Giovanni
mercoledì 22 aprile 2026
L’esperienza sviluppata presso l’Istituto “Enrico De Nicola” di Sesto San Giovanni offre un esempio significativo di come l’educazione alla legalità possa essere ripensata in chiave laboratoriale e continuativa.
Nel contesto attuale, tali percorsi sono ancora frequentemente affidati a interventi episodici o incontri isolati, che, pur rilevanti, difficilmente riescono a incidere in modo strutturale sui processi di crescita degli studenti. Quanto realizzato nell’ambito del progetto “Scelte Consapevoli” evidenzia invece una diversa impostazione pedagogica, fondata sulla continuità, sull’integrazione con il territorio e sulla partecipazione attiva degli studenti.
Il progetto, inserito nel percorso di Educazione Civica, si configura come un’esperienza educativa strutturata e progressiva, sviluppata con cadenza settimanale, all’interno della quale gli studenti vengono coinvolti in momenti di confronto, riflessione e rielaborazione.
Elemento qualificante è la dimensione sistemica del percorso: accanto all’azione didattica dei docenti, si sviluppa una rete di collaborazioni con professionisti ed enti del territorio, che contribuiscono a offrire agli studenti una pluralità di prospettive.
Tra le attività realizzate emergono:
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incontri con professionisti del diritto, orientati alla comprensione della responsabilità giuridica;
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laboratori con esperti della comunicazione, finalizzati allo sviluppo del pensiero critico;
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momenti espositivi e attività di restituzione;
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l’iniziativa “Voci Civili”, che ha visto la partecipazione della giornalista Marianna Vazzana, incentrata sull’ascolto e sulla valorizzazione della voce degli studenti;
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l’incontro con due assistenti sociali dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) di Milano, dedicato all’approfondimento del sistema penale minorile e dei percorsi di responsabilità;
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la collaborazione con associazioni del territorio, tra cui l’associazione Il Girasole, che ha favorito un confronto diretto con esperienze di vita significative, attraverso anche la testimonianza di una persona detenuta, offrendo agli studenti uno sguardo concreto sulle conseguenze delle scelte e sulle possibilità di cambiamento.
La presenza di queste figure consente di superare una visione astratta della legalità, trasformandola in esperienza concreta e vissuta, nella quale gli studenti sono chiamati a confrontarsi con le implicazioni reali dei comportamenti e con le dinamiche sociali.
Ciò che emerge con particolare evidenza è la continuità e la coerenza del percorso: ogni intervento non appare isolato, ma si inserisce all’interno di una progettazione più ampia, contribuendo a costruire un processo educativo progressivo.
In questa prospettiva, “Scelte Consapevoli” può essere letto come un modello pedagogico di educazione alla legalità, in cui la trasmissione di contenuti lascia spazio a pratiche di coinvolgimento attivo, ascolto e responsabilizzazione.
Il progetto, ideato e coordinato dalla docente di discipline giuridiche ed economiche e criminologa Maria Amantea, si sviluppa all’interno di una progettualità condivisa che coinvolge più docenti dell’istituto, evidenziando una dimensione collegiale dell’azione educativa.
Al centro del percorso emerge una priorità chiara: promuovere l’ascolto degli studenti, prevenire situazioni di rischio e accompagnare i processi di crescita attraverso esperienze significative e continuative.
In un contesto in cui i giovani manifestano il bisogno di punti di riferimento stabili e di occasioni frequenti di confronto, esperienze di questo tipo evidenziano la necessità di ripensare l’educazione alla legalità come percorso strutturato e integrato all’interno dell’educazione civica.
L’esperienza dell’Istituto “De Nicola” evidenzia come sia possibile costruire un modello educativo capace di coniugare continuità didattica, apertura al territorio e centralità dello studente.
Un percorso ancora in evoluzione, che continuerà ad arricchirsi di ulteriori contributi e attività, confermando una direzione chiara: fare della scuola un luogo in cui la legalità non venga solo trasmessa, ma vissuta, sperimentata e costruita insieme agli studenti attraverso scelte consapevoli.