Rutelli, il coerente

par Pietro Orsatti
sabato 28 febbraio 2009

È furibondo, povero Francesco. «Incavolato, arrabbiato, amareggiato, questa incultura del sospetto è indecente». Perché, viste le sue ultime posizioni sul testamento biologico e i ripetuti flirt con il brizzolato, anche lui, Pierferdinando Casini, dentro il Pd c’è chi comincia a sospettare una rottura, un’uscita, una fuga in avanti dell’ex sindaco di Roma.


Purtroppo, nella sua storia, Rutelli di segni di vaghe incoerenze politiche ne ha dati. Ex di molte cose, a partire da ex radicale a ex verde-arcobaleno, da ex verde a lista Rutelli e basta per poi inventarsi la Margherita. Ma anche in termini di coerenza programmatica di segni controversi nel passato di Francesco se ne trovano.

Da obiettore di coscienza a sostenitore dell’interventismo “umanitario” militare, da difensore della laicità senza se e senza ma a inventore dei neo teodem in combutta con la penitente Binetti. Come dire, che banda di malfidati questi democratici.


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