Russia, attivista anarchico denuncia torture in carcere
par Riccardo Noury - Amnesty International
venerdì 22 maggio 2026
Dalla Russia artica arriva una vicenda che ricorda i tempi dei gulag.
Azaf Miftakhov, matematico e attivista anarchico, ha denunciato di essere stato torturato nella colonia penale in cui è detenuto.
Il 5 maggio il gruppo di solidarietà con Miftakhov ha pubblicato un dettagliato rapporto sulla violenza sessuale e le minacce di stupro cui il detenuto sarebbe stato sottoposto dopo il trasferimento nella colonia penale 18 (denominata “Gufo polare), situata ad Harp, nel circondario autonomo di Yamalo-Nenets. Siamo nell’artico, di fronte al mare di Kara.
Il giorno dopo l’arrivo, il 21 aprile, a Miftakhov è stato ordinato di fare le pulizie, con l’evidente scopo di infliggergli un’umiliazione. Al rifiuto, è stato immobilizzato dal personale della colonia penale, picchiato e preso a martellate sulle piante dei piedi. Poi lo hanno denudato e, tra minacce di stupro e di strangolamento, è stato sottoposto a un’aggressione sessuale. Infine, gli hanno somministrato scariche elettriche sulle dita.
Già nel 2019 Miftakhov aveva denunciato essere stato torturato mentre stava scontando una condanna per l’accusa di aver dato fuoco all’ufficio di un esponente del partito al potere, “Russia unita”, a Mosca. Nessuno aveva riportato danni.
Nel maggio 2023 la direzione del carcere dove si trovava all’epoca aveva distribuito agli altri detenuti foto intime di Miftakhov, istigandoli a commettere violenza sessuale nei suoi confronti.
Nel settembre 2025, appena tornato libero, era stato nuovamente arrestato e condannato a quattro anni per “apologia del terrorismo”, per qualcosa che avrebbe detto mentre era in carcere.
La foto è tratta dal portale dedicato a Miftakhov.