Perché non ci sono utenti cinesi su Facebook

par Vale Abbate
giovedì 19 settembre 2013

In alcuni stati del mondo vengono sepolti i diritti umani, diritti appartenenti a qualsiasi uomo, sia italiano che cinese. Ma quella della difesa dei diritti umani è ancora una realtà troppo lontana.

In tre stati del mondo è in corso una censura online. Ieri, in Cina, una rivolta è scoppiata nel web, per la notizia che il regime di Teheran aveva aperto per una sola notte l'accesso ai due social network più importanti del mondo, Facebook e Twitter.

Nella Repubblica Popolare Cinese, su internet, troviamo solo aziende nazionali o di partito quali: Baidu (come motore di ricerca) e Sina Weibo (come social network).

Su Sina Weibo c'è addirittura chi si domanda cosa sia Facebook e come funzionerebbe. Vengono però fatte solo domande autorizzate e permesse dalla Suprema Corte del Popolo, ma non tanto del popolo, dato che gli viene calpestato un suo diritto.

Che l'accesso a internet sia un diritto umano lo dice l'ONU e ha le sue ragioni, perché sarebbe indispensabile per realizzare la libertà di espressione e di opinione, quella che non c'è in paesi come Cina e Iran.


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