Obama: le spese militari e la leadership italiana nel Mediterraneo

par Camillo Pignata
lunedì 31 marzo 2014

Obama è venuto in Italia per incontrare il Papa, ma sopratutto per sollecitare l'Europa ad aumentare le spese militari, a sostenere la crescita, e l'Italia a comprare gli F35.

L’avversione alla politica dell’austerity dell’Europa e il sostegno alla politica della crescita, è una costante della linea strategica di Obama. Il dato nuovo che è emerso è la volontà politica del Presidente USA di spingere l'Europa ad un’azione politica nel mediterraneo e puntare sulla crescita, con l’aiuto dell’Italia.

Perche l’Italia? Obama sa di non poter contare su Hollande, fortemente indebolito in patria e in Europa, mentre l'Italia è l'unico Paese che sta ponendo sul tavolo UE il tema della crescita. Esistono le condizioni politiche per questo ruolo europeo, e per questa leadership italiana nel mediterraneo?

Il ruolo dell’Europa nel mediterranneo

Mediterraneo, significa antiterrorismo, energia, ma anche relazioni culturali, politiche ed economiche. E l'Europa non può tirarsi fuori da questo ginepraio di interessi, che la coinvolgono direttamente per la sua storia e per la sua posizione geografica di crocevia tra Oriente ed Occidente. La situazione nel Mediterraneo non è tranquilla, l'Egitto fatica a tornare alla normalità, la Libia è fuori controllo, in Siria continuano le stragi giornaliere e tutto ciò reclama una direzione politica. Sul fronte orientale, la vicenda ucraina ha evidenziato la necessità per l'Europa di una politica energetica autonoma, e comunque non condizionata dal ricatto russo. Un obiettivo conseguibile, certamente con il gas americano, ma anche con una diversificazione energetica, che postula un incremento dei rapporti commerciali e politici della UE con i Paesi del mediterraneo.

La leadership italiana nel mediterraneo

L'Italia partecipa a numerose azioni di peacekeeping, ha la guida della missione ONU in Libano, ha un ruolo privilegiato con la Libia. Ha partecipato alla campagna aerea per proteggere il popolo libico, e oggi, insieme agli USA, aiuta ad addestrare le forze di sicurezza, di quel Paese. La presenza italiana nel mediterraneo è dunque notevole, ma il suo peso politico evanescente.

L'Italia sconta un’incomprensione del suo ruolo e delle sue responsabilita, perché l’Europa non ha un ruolo nel mediterraneo. E cio è dovuto al fatto che il baricentro politico del vecchio continente, è spostato sulle priorità ed interessi continentali, lontano dagli interessi dei paesi meridionali. Un ruolo politico dell’Europa nel mediterraneo, può coagulare, intorno all’Italia, a cui la storia e la geografia assegnano particolare funzione nel Mediterraneo, gli interessi e gli impegni degli Stati europei meridionali, una buona piattaforma per ridimensionare lo strapotere tedesco.

È evidente che tutto ciò non è ancora sufficiente a legittimare un ruolo dell’Europa nel Mediterraneo, e sopratutto la leadership italiana nella regione. L'Europa non è ancora Europa politica. L'UE ha un esercito, non ha una politica estera, non ha una politica economica e finanziaria. L'Italia non ha fatto le riforme, la stabilità del governo è ancora in forse, la credibilità del Paese è ancora un traguardo. Ma la partita si gioca con le carte che hai, e Obama queste carte aveva, e queste carte ha giocato.

 

Foto: Flickr/Palazzo Chigi


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