Nastri d’argento. Stravince "La grazia" di Paolo Sorrentino. I premi principali
par Bruna Alasia
lunedì 29 giugno 2026
ROMA – Conducono la serata, per prima volta al teatro Argentina, la Presidente del Sindacato Giornalisti Cinematografici che ogni anno vota i Nastri Laura Delli Colli e il vicepresidente Paolo Sommaruga.
La grazia di Paolo Sorrentino stravince con ben otto Nastri su nove candidature: per ‘miglior film’, per la regia e la sceneggiatura – firmate dal regista – e per i suoi interpreti, con Anna Ferzetti e Toni Servillo l’irresistibile Coco di Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista. Sempre per La grazia, vincono Daria D’Antonio per la fotografia e per il sonoro Emanuele Cecere e Mirko Perri. Un risultato che conferma l’attenzione della stampa, fin dal debutto alla Mostra del Cinema di Venezia al film di Paolo Sorrentino.
I Nastri d’argento compiono 80 anni. Un compleanno importante. Affollato. Monica Guerritore ha aperto la cerimonia con un Nastro speciale per il suo film Anna che racconta Anna Magnani, la prima del gentil sesso premiata dai Nastri d’Argento nel 1946, proprio nei giorni dello storico voto anche alle donne. Alla Guerritore, attrice, autrice e regista che continua a far rivivere il mito di Anna nel mondo, la prima riproduzione esclusiva del Nastro che nel 1946 la Magnani appuntò sul suo vestito come un piccolo trofeo. Afferma dal palco Laura Delli Colli a nome del direttivo del sindacato cinegiornalisti: "Abbiamo deciso di siglare questi primi 80 anni così importanti per i Nastri d’Argento, ma anche per la storia del cinema italiano, senza i tradizionali Premi alla carriera ma con un omaggio speciale dedicato alle donne del cinema, idealmente a tante generazioni di protagoniste di eccellenza, ma anche a quelle molto spesso nell’ombra e lontane dai riflettori. Donne comunque in prima linea ancora impegnate per conquistare pari dignità e per valorizzare l’Italia del cinema nel mondo, ragazze di diverse generazioni e di diversa formazione perché l’8 che sigla questo compleanno sia simbolicamente l’augurio infinito per tutte le altre”. Dopo Monica Guerritore per celebrare gli 80 anni di quel talento e creatività femminile che ha contribuito all’industria audiovisiva italiana, omaggio a otto donne – Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, attrici, Francesca Archibugi e Laura Samani, registe e sceneggiatrici, Nicoletta Ercole, costumista, Tilde Corsi, produttrice, Francesca Amitrano, direttrice della fotografia e Chiara Milani, segretaria di edizione.
E veniamo ai Premi 2026 per la Commedia con i Nastri per Buen Camino, regia di Gennaro Nunziante - prodotto da Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con MZL e con Netflix: il ‘Nastro dell’anno’ al clamoroso successo del ritorno di Checco Zalone. Per la commedia premiato dal voto dei Giornalisti La vita va così di Riccardo Milani, che ancora una volta ha trovato la chiave per unire alla leggerezza di un racconto un tema di forte attenzione al sociale nato proprio da un fatto di cronaca. Con il regista premiata anche la produzione Ourfilms, società del gruppo Mediawan, e Wildside, società del gruppo Fremantle, in associazione con Piperfilm e Medusa Film, in collaborazione con Circle One e con Netflix. Nella commedia, premi anche alle attrici e agli attori: i più votati dai Giornalisti cinematografici sono Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese. Nella commedia, premi anche alle attrici e agli attori: i più votati dai Giornalisti cinematografici sono Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese.
Ben tre Nastri d’Argento al miglior esordio, Primavera di Damiano Michieletto, che oltre al premio per l’opera prima vince anche per la musica di Fabio Massimo Capogrosso e i costumi di Mara Rita Barbera e Gaia Calderone. Ed è andato ancora una volta ad un esordio sorprendente il Premio Speciale BNL BNP Paribas che personalmente la Presidente della Banca Claudia Cattani consegnerà alla regista di Gioia mia Margherita Spampinato.
Tra gli interpreti, con il premio alle migliori attrici votate dalla stampa del cinema - Anna Ferzetti, protagonista e Milvia Marigliano non protagonista per La grazia, sempre per il film di Sorrentino Toni Servillo e Valerio Mastandrea per Cinque secondi di Paolo Virzì sono premiati in ex aequo con il Nastro per il Miglior attore protagonista. Al più giovane di tutti gli attori quest’anno candidati, Francesco Gheghi (che riceverà anche il ‘Premio Italo’) va invece il Nastro d’Argento come migliore ‘non protagonista’ per 40 secondi di Vincenzo Alfieri, il film sull’omicidio di Willy Monteiro che vince anche per il montaggio a cura dello stesso regista e per il casting director di Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni. Tre, dedicati agli attori, i Premi speciali di quest’edizione: sono andati a Giancarlo Giannini Barbara Bouchet e Mariano Rigillo. Per Giannini Nastro ad una voce straordinaria, che dopo anni di eccellenza anche nel doppiaggio, in questo caso è premiato per la sorprendente performance nel film di Giulio Base Il Vangelo di Giuda. A Barbara Bouchet, per la sorprendente intensità di una prova d’attrice che le riconosce dopo molti anni di commedia il talento di un’interpretazione drammatica in Finale: Allegro di Emanuela Piovano.
Ad un grandissimo protagonista del teatro italiano, che ha incontrato spesso anche il cinema come Mariano Rigillo, infine, l’omaggio dei Nastri, condiviso con la Fondazione Claudio Nobis che sostiene anche il valore del teatro. Un Premio per la preziosa performance in cui oggi restituisce - nel film opera prima di Massimiliano Gallo La salita - carisma e umanità ad un testimone della cultura e del teatro di tutti i tempi come il grande Eduardo.
Come sempre grande attenzione alla sceneggiatura dai Nastri d’Argento che alla scrittura per il cinema dedicano già da qualche anno anche le ‘Penne d’Argento’ Campo Marzio. Dopo Paolo Sorrentino, premiato anche come sceneggiatore per La grazia, i Giornalisti Cinematografici hanno assegnato il Nastro per il miglior soggetto a Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli (anche regista del film) e Milo Tissone per La valle dei sorrisi. è Giulia Calenda a vincere il prestigioso Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura. La cui motivazione afferma: “Giulia Calenda, sceneggiatrice tra le più eclettiche nel panorama della scrittura per il cinema, ha svelato e continua a dimostrare una sensibilità speciale nel racconto delle dinamiche familiari, non solo nei momenti di ordinaria quotidianità ma anche quando la storia affronta passaggi più difficili, in cui gli equilibri si incrinano e la serenità lascia spazio alle ombre del conflitto”.
I titoli candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono stati selezionati dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli con Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone in Consiglio Nazionale con Stefania Ulivi. Coordinamento SNGCI Susanna Rotunno. La raccolta e lo spoglio dei voti sono stati affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini. Nell’organigramma SNGCI 2026-2028 Franco Mariotti Sindaco Unico e Romano Milani Presidente onorario dell’Archivio Storico. Rappresentante designata dalla FNSI Luana Pioppi.
L’immagine a corredo di questo articolo è di Maurizio Di Zenzo