Mosaico restituito a Pompei
par Casomai
venerdì 18 luglio 2025
Il 15 Luglio 2025 è stato un giorno di festa a Pompei alla presenza del sindaco, del direttore,del parco archeologico e del Generale dei Carabinieri Gargaro, comandante del nucleo di tutela del patrimonio culturale c'è stata la consegna di un mosaico pavimentale di piccole dimensioni, (che lo ha reso trasportabile)
Un quadretto eseguito su un supporto in travertino in opus vermiculatum, che ricorda per tecnica e precisione nei dettagli quello di Alessandro Magno custodito al Mann per le minuscole tesserine che configurano la scena, ma stavolta di un interno dagli indiscutibili effetti pittorici. Forse era già stato isolato dal suo contesto al momento dell'eruzione del 70 d.C. perché buona parte di Pompei risultava in ristrutturazione dopo il terremoto del 63. Per cui non fu difficile per l'ufficiale della Wermacht che nel 1943/44 durante l'occupazione tedesca asportarlo dal luogo di origine forse una villa del suburbio e trasportarlo in Germania, dove è stato custodito per oltre ottanta anni da un cittadino tedesco a cui era stato donato dal militare.
Si tratta di una lunga e sorprendente storia, che apre agli studi sulla sua reale provenienza, sulla tecnica, sugli artisti e i committenti e sulle figure dei due amanti rappresentate in un interno arredato. Perciò la collocazione dell'immagine presumibilmente in un cubiculum in una stanza da letto esclusivamente frequentata dal padrone di casa non la rendeva esposta a tutti. Il mosaico andrà in una vetrina dell' Antiquarium ,aperto a tutti i visitatori del Parco archeologico che ne apprezzeranno qualità e bellezza.
Non esisteva alcuna notizia di questo ritrovamento, come di tanti oggetti provenienti dai siti vesuviani ed esposti in collezioni private ed in musei e acquisiti in maniera illegale, né risultava tra i beni rubati. Si racconta che il cittadino tedesco cui era stato donato avesse espresso il desiderio in punto di morte di restituire all'Italia il reperto o che sia stata volontà degli eredi contattare il Consolato Generale d'Italia di Stoccarda che si è rivolto al nucleo operativo dei Carabinieri.
Ma Pompei ha assistito anche ad altre restituzioni spontanee di turisti che durante la visita si son impossessati di oggetti o frammenti di mosaico che hanno provveduto a spedire al Parco archeologico di Pompei anche mediante pacco postale gli oggetti asportati, considerati responsabili di sciagure e ed eventi tragici che li avevano colpiti. Tuttavia i cosiddetti tombaroli connivenza con la malavita locale, agiscono indisturbati e addirittura anticipano le scoperte archeologiche in corso, interessando in passato anche grossi complessi come Villa dei Misteri.e Civita giuliana Ma oggi possiamo affermare che la guerra non ha vinto sulla cultura .