Lo sport vale 25 miliardi di euro

par Paolo Borrello
sabato 14 luglio 2012

E’ stata presentata la prima parte del libro bianco dello sport italiano, Sport-Italia 2020, realizzato dal Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), con la collaborazione per alcuni settori di Prometeia e delle Università Bocconi di Milano e La Sapienza di Roma. Tra i principali dati inseriti nel libro bianco può essere rilevato il notevole peso economico delle attività sportive: il volume d’affari complessivo pari a 25 miliardi di euro, l’1,6% del Pil nazionale.

In un comunicato del Coni si riferisce della presentazione del libro bianco e dei più importanti contenuti del documento in questione. Il presidente del Coni Giovanni Petrucci, ha ricordato all’inizio della presentazione il notevole ruolo dello sport per il nostro Paese, alla luce dei dati illustrati.

Petrucci ha infatti affermato:

“Oggi lo sport ha rilevanti dimensioni e attira risorse economiche significative, con un peso dell’1,6% sul PIL nazionale, generando un giro d’affari di 25 miliardi. Nel nostro mondo lavorano 400.000 volontari, che garantiscono 200 milioni di ore di lavoro, rappresentando oltre il 53% della componente agonistica. Alla luce di questi dati si intuisce la rilevanza sociale dello sport: senza sport il Paese non ha futuro, anche per i riflessi benefici sulla salute dei cittadini. Credo che dopo l’accordo con il Miur - il ministero dell’istruzione - per lo sport a scuola qualche progresso si sia registrato. I Paesi che ci sono davanti nel rendimento sono quelle che investono di più proprio nel settore scolastico. Nonostante questo siamo sempre tra i primi 5 Paesi per risultati ai Giochi Olimpici e negli ultimi 20 anni tra i primi dieci…”

Il ministro Gnudi si è soffermato sugli aspetti legati alla pratica sportiva:

“Sono importanti i grandi atleti e il movimento di vertice ma va tenuto conto dei dati relativi ai numeri: la pratica aumenta per chi ha più di 40 anni e cala tra i 20 e i 25 anni. Lo sport educa alla vita, ci sono aspetti salutistici. Il Governo, d’intesa e in collaborazione con il Coni sta portando avanti molti progetti, legati all’impiantistica, al tavolo nazionale per la governance dello sport, fino ad arrivare alla legge sugli stadi. Ci stanno molto a cuore, però, i Giochi della Gioventù e l’Alfabetizzazione motoria…”

Il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi, è entrato invece nel dettaglio dei numeri presenti sul Libro, dando una chiave di lettura univoca sul momento dello sport italiano nel contesto europeo:

“La spesa sostenuta direttamente dalle famiglie per praticare l’attività sportiva è pari a 100 miliardi annui. Per un calcolo complessivo del costo sostenuto dagli individui, va aggiunto anche il valore economico del volontariato che risulta essere pari 28 miliardi di euro, con circa 15 milioni di volontari impegnati settimanalmente per 4 ore. Evidente è la correlazione tra prodotto interno lordo pro capite e livello di penetrazione della pratica sportiva. 

I praticanti continuativi sono 13 milioni, il 32% di questa cifra appartiene alla popolazione sopra i 3 anni: oltre 200 milioni di ore di lavoro volontario, elemento caratteristico dello sport italiano, rappresentano sicuramente un positivo fenomeno di passione civile ma anche un vincolo allo sviluppo di un approccio professionale. Ci sono criticità, come la mancanza di un finanziamento automatico, la disomogeneità delle risorse messe a disposizione dalle Regioni ma anche dei punti di forza, come la solida governance a livello territoriale, una legge antidoping di livello mondiale... Le criticità, rappresentate dai problemi di crescita della pratica sportiva dopo i 15 anni (che torna a salire dopo i 40 anni), dovrà essere un punto da sviluppare nelle politiche delle federazioni sportive, senza dimenticare le differenze geografiche dei dati, legati soprattutto al reddito…”.


I principali dati contenuti nel libro bianco sono di estremo interesse. Molto spesso infatti si fa riferimento all’importante ruolo, anche a livello economico, che le attività sportive svolgono in Italia ma, frequentemente, senza disporre di dati precisi. Il libro bianco colma quindi una lacuna.

Considerando i diversi interventi effettuati nel corso della presentazione, mi sono sembrate particolarmente interessanti le considerazioni del segretario generale del Coni Pagnozzi, quando ha anche evidenziato l’esistenza di “criticità” che senza dubbio non devono essere trascurate, come del resto non vanno sottovalutati gli aspetti positivi che caratterizzano lo sport italiano, e che devono essere adeguatamente affrontate se si vuole davvero che il ruolo economico e sociale, come necessario, diventi ancora maggiore.


Leggi l'articolo completo e i commenti