Lettera aperta per la riapertura del caso Pasolini: il dovere della verità

par Maddalena Celano
martedì 4 novembre 2025

Riaprire il caso Pier Paolo Pasolini non è soltanto un atto giudiziario, ma un dovere morale, culturale e politico.

A mezzo secolo dal suo assassinio — nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia — la morte di uno dei massimi intellettuali italiani del Novecento rimane avvolta da un’ombra che nessuna sentenza ha mai veramente dissipato.

Pasolini non è soltanto un poeta o un regista: è una coscienza critica della Repubblica, un intellettuale che ha denunciato la mutazione antropologica dell’Italia, la fine della civiltà contadina, l’ascesa del consumismo come nuova forma di totalitarismo.
La sua voce, allora come oggi, è quella di chi rifiuta il compromesso e rivendica la libertà della parola contro ogni potere.

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