Lettera al direttore

par Pino Mario De Stefano
lunedì 16 febbraio 2026

Caro direttore

vorrei proporle una questione che oggi pare non solo attuale, ma vitale: il giornalismo come infrastruttura della democrazia e della libertà.

Per questo, le chiedo in che modo un cittadino potrebbe affrontare quelle che sembrano vere piaghe aperte del sistema mediatico contemporaneo. Piaghe ancora più preoccupanti oggi, in un mondo in cui egolatri imbronciati e capricciosi sono arrivati ai vertici di potenze grandi o meno grandi; mentre sembra farsi strada il fascino strano dei tiranni.

Ecco alcuni punti che mi paiono decisivi.

1. "Spettacolo" o "Testimonianza"?

Non le pare che sia in atto un processo di trasformazione del giornalista da osservatore a protagonista?

2. Oltre il cortile di casa

Il provincialismo mediatico è una forma di miopia democratica. Oggi uno sguardo ampio e informato sul mondo dovrebbe costituire una parte importante e costante nell'informazione.

3. L'Epistemologia della Notizia

Qui siamo al punto più tecnico e forse più etico: la trasparenza del metodo.

4. Il Nodo del Potere e della Proprietà

Questa è la domanda delle domande. Se l'editore è un grande gruppo industriale o finanziario, il giornale è un prodotto o uno strumento di influenza? Uno spazio di informazione affidabile o un'arma?

In conclusione

Forse abbiamo bisogno di giornalisti e operatori dell'informazione che siano intellettuali civili, capaci di umiltà e rigore. Oggi, purtroppo, la struttura economica dei media (basati sull'attenzione rapida e fugace e sulla polarizzazione) rema contro questo modello.

Tuttavia, porre queste domande mi pare il primo passo per "vaccinare" il lettore. Un cittadino che si chiede "Perché mi danno questa notizia oggi?" o "Chi possiede questo giornale?" è già un cittadino più libero e responsabile.

In realtà la democrazia e la libertà sono a rischio non solo nelle tenebre, ma anche sotto una luce troppo forte, urlata e distorta che impedisce di vedere i contorni reali delle cose. Non le pare?

Cordiali saluti

Pin Mario De Stefano


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