Le vite tranquille dei cittadini manipolati dalla rete

Le vite tranquille dei cittadini manipolati dalla rete

par Damiano Mazzotti
venerdì 26 giugno 2026

"Infocrazia. Le nostre vite manipolate dalla rete" è un saggio di 78 pagine, che sintetizza abilmente la rapida evoluzione delle società digitalizzate che sviluppano le comunicazioni giornalistiche pilotate dai vari direttori delle grandissime società mediatiche (Byung-Chul Han, Einaudi, 2023).

In questo saggio chiaro e sintetico, è quasi impossibile non capire: "Il capitalismo dell'informazione, fondato sulla connessione e sulla comunicazione, rende obsolete tecniche disciplinari come l'isolamento spaziale, la rigida regolamentazione del lavoro o l'addestramento fisico. La docilità, che significa anche arrendevolezza e remissività, non è l'ideale del regime dell'informazione. Il soggetto sottomesso nel regime dell'informazione, non è docile né ubbidiente. Piuttosto si crede" una persona libera, autentica e creativa che produce e performa sé stessa (p. 4).

A quanto pare, "L'epoca della verità è chiaramente finita. Il regime dell'informazione sta soppiantando il regime della verità" (p. 78). Quasi tutti i cittadini sono stati completamente addomesticati dalle varie reti televisive fin dalla prima infanzia. Quasi tutti i più giovani sono stati addomesticati anche dagli schermi dei computer. Ma questi individui sono gli esseri umani più disponibili a un cambiamento più positivo (probabilmente chi ha un'età intorno ai 30 anni).

Gli Stati totalitari, sono spesso costruiti "su una totale menzogna", e quindi "dire la verità è un atto rivoluzionario". Però oggi tutto "si perde nel rumore delle informazioni. La verità si disintegra in polvere di informazioni, spazzata via dal vento digitale". Le informazioni hanno semplicemente sostituito la verità.

Oggigiorno "la politica perde ogni sostanza e viene erosa fino a diventare una politica telecratica dell'immagine" (p. 21). Tutto viene spettacolarizzato per attirare il più possibile l'attenzione e per indebolire i cervelli.

L'ebbrezza delle comunicazioni televisive e delle comunicazioni giornalistiche "porta a pesanti distorsioni e rotture all'interno del processo democratico. La democrazia degenera in INFOCRAZIA" (p. 18). Quasi semplice...

Inevitabilmente le troppe informazioni annebbiano le menti e "Il mondo prodotto dai mass media è pubblico soltanto in apparenza" (p. 20). Meno semplice, ma comprensibile...

 

Byung-Chul Han è nato a Seoul nel 1959 e ha studiato filosofia, Germanistica e Teologia cattolica in Germania, per poi diventare professore di Filosofia e Studi culturali a Berlino. I suoi libri sono stati tradotti in molti paesi. Per Einaudi ha pubblicato "La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite" (2021).

 

Nota sintetica - La capacità di sintesi dell'autore è semplicemente straordinaria.

Nota specialistica - Il teorico dei media Neil Postman ha scritto che "l'infotainment" fa declinare la capacità umana di giudizio e fa precipitare "la democrazia in uno stato di crisi" (p. 20).


Leggi l'articolo completo e i commenti





https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor