Lavorare per un mondo libero dalla minaccia nucleare. Se vuoi la pace difendi la dignità umana e l’ambiente
par Laura Tussi
giovedì 28 agosto 2025
Manifestare e diffondere, con tutti i mezzi democratici a nostra disposizione, la consapevolezza che la dignità umana trova la sua radice ultima nel diritto supremo alla vita di ogni individuo: questo è il nostro compito civile e politico.
di Laura Tussi su FARO DI ROMA
Lo ricorda l’Articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: ogni essere umano ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona. A fortiori, ciò vale per l’intera specie umana, la cui sopravvivenza è al tempo stesso custodia della memoria delle generazioni passate e garanzia di senso e futuro per tutti.
Per questo, la decisione che dobbiamo esigere dai nostri governi è chiara: dichiarare proibita l’arma nucleare. Essa è incompatibile con tutti i fini delle Nazioni Unite, nessuno escluso. È foriera di una dinamica spaventosa di massacri e distruzione non solo per la società mondiale, ma anche per gli ecosistemi naturali, già oggi messi a dura prova dalle crisi ambientali e climatiche.
La dichiarazione di illegalità delle armi nucleari – non solo del loro uso, ma anche della minaccia del loro uso – e la loro eliminazione sono due processi indissolubili. Consideriamo un crimine contro l’umanità mantenere in funzione gli arsenali nucleari e, a maggior ragione, modernizzarli. La preparazione di un crimine è già un crimine: accumulare testate e missili atomici significa perpetuare un ricatto mortale contro l’intera umanità.
È dunque obbligatorio, per qualsiasi Paese civile, impegnarsi a distruggere ogni impianto di produzione di armi nucleari di sua proprietà o collocato in territori sotto la sua giurisdizione o controllo. Nessuna scusa geopolitica, nessuna retorica sulla deterrenza può giustificare l’inerzia.
Esigiamo che i governi lavorino a una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che affermi solennemente un diritto universale e indivisibile: il diritto a vivere liberi dalla paura della guerra nucleare. Nessun presunto diritto di autodifesa degli Stati può scavalcare la tutela di questo principio fondamentale.
L’approvazione di un tale diritto comporterà per tutti i membri della comunità internazionale l’obbligo giuridico di rinunciare all’uso e alla minaccia nucleare, anche sotto la veste ingannevole della deterrenza. E di procedere finalmente, in modo pianificato ma rapido, a quel disarmo nucleare che è riconosciuto da tutti come necessario, ma che viene continuamente rimandato.
Chiediamo infine che, a livello di organismi e meccanismi ONU, si avvii la stipulazione di un Trattato per il bando delle armi nucleari, analogo a quelli già esistenti per le armi biologiche e chimiche. E che siano previste sanzioni congrue per i casi di violazione.
Non è più tempo di attendere. L’umanità deve scegliere: vivere libera dalla paura dell’olocausto nucleare o convivere con una minaccia che annienta ogni prospettiva di pace, giustizia e futuro.
Laura Tussi