Lampedusa | Le telecamere di LiberaEspressione | Depuratore di Proroga in Proroga

par LiberaEspressione
lunedì 3 novembre 2025

Lampedusa | Le telecamere di LiberaEspressione | Depuratore di Proroga in Proroga La storia del depuratore di Lampedusa è iniziata da oltre un ventennio e sembra non trovare il finale tanto atteso neanche nel 2025. Ricostruiamo un pò la vicenda.

Per anni la fogna ha trovato libero sfogo a mare, come raccontano le immagini di repertorio del 2004, fino a quando nel 2011 con l’Emergenza dell’Isola di Lampedusa, il Governo Berlusconi espleta un importo pari a circa 8 milioni di euro per l’ammodernamento del depuratore, il rifacimento di una parte della rete fognaria e della nuova condotta sottomarina. In seguito a questo finanziamento vennero messi a gara lo sviluppo e la realizzazione delle opere, con l’appalto che andò alla Mondello, società di proprietà degli omonimi imprenditori gelesi che poi, qualche tempo dopo, trasferirono il contratto all’altra impresa di famiglia, la Nurovi. Ma Le attività di cantiere per il depuratore di Lampedusa, non sono mai decollate, tra rallentamenti e presunte inadempienze che hanno portato prima al sequestro dell’impianto da parte del tribunale nel 2018 e poi, tre anni dopo, alla decisione della Regione Siciliana di risolvere il contratto con l’impresa “per grave inadempimento e ritardo”. Mentre la vicenda si faceva strada all’interno degli uffici della Procura, alla pubblica amministrazione non è rimase altro da fare che cercare chi dovesse completare l’opera. La scelta ricadde sulla Cooperativa Edile Appennino , società che aveva partecipato all’originaria gara d’appalto. Ma per arrivare alla ripresa del cantiere si è dovuto attendere al primo di agosto del 2023 per partire con la minima linea di depurazione, come ha postato sui social dal Sindaco Mannino in quella data. Nel mese di settembre del 2023 il sindaco riceve un ulteriore finanziamento per il depuratore nel ambito dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione. A Novembre sempre dello stesso anno, il Direttore dei Lavori della cooperativa chiede un ulteriore proroga e trasmette una Perizia di Variante e Suppletiva, redatta nell’ambito dell’esecuzione dei lavori di adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione. Le proroghe dell’ autorizzazione per l’effettivo funzionamento al 60% partono dal 2023 fino ad arrivare al 2026. Sono passati oltre dieci anni, ma della messa in funzione del depuratore a pieno regime a quanto sembra non se ne parla,se non fino al 31 gennaio 2026, come ci conferma il decreto della Regione con cui ancora una volta rinnova l’autorizzazione provvisoria allo scarico dei reflui trattati. I Lampedusani sono preoccupati che si vada da proroga in proroga e sperano che il depuratore funzioni a pieno regime e non con la minima depurazione prima possibile a tutela di Lampedusa e del suo splendido mare. LiberaEspressione Lampedusa


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