La stampa di ieri e di oggi e gli stregoni della notizia
par Damiano Mazzotti
giovedì 18 dicembre 2025
In questo momento storico, può essere molto utile leggere, o rileggere, un libro fondamentale che riguarda l'apparente libertà di stampa: "Gli stregoni della notizia. Atto secondo. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi" (Edizioni Guerini e Associati; prima edizione 2006, seconda edizione 2018; Milano).
Prima di partire è necessaria una premessa fondamentale: "chi possiede ancora la potenza per lanciare una campagna, per consacrare o per distruggere una carriera e, in fondo, per decidere cos'è importante e cosa non lo è? Nonostante tutto, ancora noi, il Quarto potere. I politici lo sanno e si comportano di conseguenza! (12). In realtà, i giornalisti veramente liberi, sono veramente pochi, e più sono importanti, più vengono pilotati dall'alto, con scambi opportunistici di notizie e altre cose.
I grandi giornalisti sono "rispettati, temuti, riveriti" e sono consapevoli di appartenere alla classe che conta e di essere influenti, sapendo "sempre qualcosa che il pubblico non conosce". E, soprattutto, "gli spin doctor sono ancora tra noi, piu influenti, più informati, più pervasivi che mai. E non hanno mofificato il loro obiettivo, che resta quello di condizionare noi giornalisti e, in fondo, te, caro lettore" (p. 12). Le apparizioni televisive sono diventate sempre più importanti.
Per essere veramente realisti bisogna ammettere anche il grande aumento della progressione del disorientamento: "più si parla di un argomento e meno la gente capisce" (p. 13). Oggi fino a livelli surreali.Comunque questo libro è la riedizione molto elaborata della versione precedente del 2006, con innumerevoli nuovi esempi e annotazioni, "e scrivendo ex novo tutta la seconda parte" (p. 15). Si tratta quindi sicuramente di una pubblicazione molto preziosa.
Oggi, "La diffusione di siti e di blog d'opinione rivela lo straordinario spirito civico che anima milioni di cittadini, i quali contribuiscono sia da destra che da sinistra, con foga, compiendo errori... a mantener vivo il pluralismo e dunque l'anelito per una democrazia aperta, senza dubbio imperfetta, ma vera" (p. 287). Perciò la speranza di poter superare le grandi barriere imposte dai personaggi più potenti risulta sempre più realistica.
La storia "insegna che non saranno i divieti a scoraggiare gli "stregoni", bensì la capacità della società civile di capirne e di svelarne le alchimie in tempo reale. Quando gli spin doctor vengono smascherati perdono i loro poteri e questo può accadere se anche i media si "risveglieranno" riscoprendo il senso originario della propria missione, che è quello di cane da guardia della democrazia e non" dei vari potenti o potentati (p. 287).
In definitiva si può affermare, che perlomeno in Occidente, la maggioranza dei cittadini si trova nel bel mezzo di un momento storico fondamentale, sicuramente molto avvincente...
Marcello Foa è un giornalista nato a Milano nel 1963, che fa anche il docente universitario (è stato un allievo di Montanelli). Tra le molte cose, segnalo che Foa ha vinto vari premi di giornalismo ed è cofondatore dell'Osservatorio europeo di giornalismo (https://it.ejo.ch; ricordo che Foa ha la doppia cittadinanza, svizzera e italiana). Il giornalista "milanese" ha collaborato con BBC Radio, Russia Today, CNBC, ecc. Marcello Foa si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano e ora insegna "Il ruolo dei media nelle relazioni internazionali" presso il corso di Scienze della comunicazione dell'Universita della Svizzera Italiana.
Nota - Gli spin doctor sono gli esperti di comunicazione che lavorano per importanti politici, per personaggi pubblici, o per importanti istituzioni, al fine di manipolare l'opinione pubblica, attraverso varie operazioni mediatiche. Comunque oggi lo spin doctor ricopre spesso il ruolo di "regista occulto di una parte importante della comunicazione ufficiale" (p. 15).
Nota integrativa sull'attualità - Impoverire può risultare anche un sistema per impedire di scioperare, costringendo le persone a guadagnare il denaro per ripagare eventualmente anche i pagamenti anticipati, effettuati tramite la carta di credito.