La riduzione degli spazi liberi nel Web

par Damiano Mazzotti
lunedì 22 giugno 2026

Il giornalista Evgeny Morozov, già nel 2011, pubblicò un saggio in cui indicava "L'ingenuità della rete" e "Il lato oscuro della libertà di internet" (Codice Edizioni, Torino, 309 pagine, euro 27). 

Indubbiamenti gli attuali "cyber-utopisti non sono riusciti a prevedere le misure adottate dai governi autoritari nei confronti di internet; inoltre non si sono resi conto di quanto esso potesse rivelarsi utile alla propaganda, di quanto sarebbero diventati sofisticati i moderni sistemi di censura online, della sapienza con cui i dittatori [e capi di governo] avrebbero imparato a usare la rete a scopi di sorveglianza". Così, "paradossalmente, rifiutandosi di considerare i risvolti negativi del nuovo ambiente digitale, i cyber-utopisti hanno finito per sminuire il ruolo di internet, e non si sono resi conto di come essa penetri e rimodelli tutti i sentieri della sfera politica, non solo quelli che conducono alla democratizzazione (introduzione).

Secondo Alvin Weinberg, un famoso fisico che che aveva partecipato al Progetto Manhattan, "La natura umana è corrotta" e bisogna "accettare questo dato e lavorarci sopra; egli non si faceva illusioni di eliminare le cause profonde del problema: sapeva che le soluzioni tecnologiche non sono in grado di farlo e che tutto ciò che la tecnologia può fare è mitigare le conseguenze sociali del problema" (p. 288). Questo punto di vista sembra molto realistico, ma la buona formazione, cioè quella emotiva, cognitiva e manageriale, soprattutto nei livelli più alti, è diventata sempre più difficile. Le influenze dei più potenti, sono troppo forti e determinanti, in quasi tutti i grandi livelli dirigenziali.

Un problema molto critico delle varie "soluzioni tecnologiche è che hanno dei costi che neppure i loro più accesi sostenitori riescono a calcolare". Spesso ci sono soluzioni, "che colpendo i sintomi senza sradicare le cause, hanno effetti collaterali imprevisti e dannosi che possono essere peggio del problema sociale che intendevano risolvere" (p. 289). Un altro grande problema delle "soluzioni tecnologiche è che di solito poggiano su soluzioni estremamente sofisticate che non possono essere capite facilmente dal cittadino medio" (p. 290). Forse la questione fondamentale è proprio questa.

Spesso avviene che "il fascino pericoloso del risolvere problemi prima inaffrontabili con l'aiuto delle tecnologie consenta agli interessi che vi stanno dietro di mascherare sotto il linguaggio della libertà e della liberazione ciò che essenzialmente sarebbe pubblicità per prodotti commerciali" (p. 290). Purtroppo chi controlla l'informazione nei vari media, controlla tutto (spesso anche la lunga catena dei proprietari e dei dirigenti più importanti).

Alla fin fine si può aggiungere che"guadagnare tempo" è "quel bene prezioso che trasforma le rivoluzioni sociali in un'evoluzione sociale accettabile". Il pragmatismo prima di tutto. Non si può continuare a sostituire le tecnologie che falliscono con "altre ancora più tecnologiche come rimedio, finendo per cadere dalla padella alla brace" (p. 291).

 

Evgeny Morozov è un giornalista e un esperto di geopolitca nato in Bielorussia. Ha fatto parte di organizzazioni che hanno promosso la democrazia nell'Europa orientale e da parte dell'associazione Open Net Initiative, che difende la libertà di espressione nel web. Collabora con l'Università di Stanford e ha scritto per "Foreign Policy", "The Wall Street Journal", "Financial Times", "The Economist" e "Washington Post".

 

Nota dell'autore - "Io stesso fino a poco tempo fa sono stato drogato di cyber-utopismo" e ora ho abbandonato "sia il cyber-utopismo sia l'internet-centrismo (introduzione).

Nota generale - "Per l'uomo le opportunità tecnologiche sono irresistibili" (John Von Neumann, citato a p. 288); "le soluzioni tecnologiche, colpendo i sintomi senza sradicare le cause, hanno effetti collaterali imprevisti e dannosi che possono essere peggio del problema sociale che intendevano risolvere (Lisa Rosner, storica della scienza, p. 289); "La tecnologia è la soluzione. Ma il problema qual era?" (Cedric Price, p. 291); "la misura in cui la persona dà valore a internet è proporzionale a quanto valore dà internet alla persona" (Chuck Klosterman, scrittore, p. 298).

Nota finale - In Occidente i politici possono "minare la trinità dell'informazione nei regimi dittatoriali (propaganda, censura e sorveglianza), ma non dovrebbero perdere di vista il fatto che tutti quanti sono così strettamente correlati fra loro che, tentando di abbattere un pilastro, potrebbero in realtà rafforzare gli altri due" (p. 297).

Foto Wikimedia


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