La morte di Michael Jackson occasione di riflessione

par bruno piano del balzo
martedì 14 luglio 2009

"Jacko" a modo suo un grande!

La morte di una persona dovrebbe sempre portare a silenzio e meditazione, a rivedere un po’ le cose, i propri pensieri, la figura di chi non c’è più (invece dei banali ed odiosissimi applausi che si fanno oggi ai funerali). E’ servita anche a me, la morte di Michael Jackson, per conoscerlo meglio.

Le sue canzoni non mi avevano mai "trasportato" e non l’ho seguito molto. In questi giorni, che le televisioni, giornali, internet, ecc. ci hanno parlato di lui, ho approfondito la sua vita, le sue canzoni e i suoi video. E devo riconoscere che, a modo suo, è stato un grande.



Tra l’altro c’è ancora mistero sulla sua strana fine, alla luce delle immagini delle prove dello spettacolo di due giorni prima della morte. Viveva di medicine, di paure e ansie eccessive, ma umane; era un "Peter Pan", uno che voleva rimanere giovane e sognare, ma non è certo un delitto. Aveva i suoi problemi, certo, fisici e soprattutto psicologici, ma data la sua infanzia e dato suo padre... era inevitabile. I suoi video erano dei piccoli films. E "Thriller" resta un capolavoro. Una figura unica nel mondo musicale.

Eh sì, non sapevo che eri un grande! Ma spesso non ci basta una vita per giudicare una persona.. peccato che ne abbiamo una sola...


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