La fine di Schengen e l’Europa che ha paura

par Aldo Funicelli
mercoledì 6 gennaio 2016

"Uno spettro si aggira per l'Europa...".

Si apriva così Il Manifesto del Partito Comunista fu scritto da Karl Marx e Friedrich Engels.
Oggi per l'Europa (delle lobby e sempre meno dei popoli e delle democrazie) se ne aggira un altro di spettro: quello della paura.
Così, uno dopo l'altro, si tornano a chiedere la chiusura le frontiere.
Nella stessa Europa dove le merci (anche quelle contraffatte) girano indisturbate, dove i flussi finanziari e la tassazione si possono spostare a piacere delle multinazionali, sono i popoli ad essere confinati e rinchiusi.



E come la mettiamo coi terroristi? Ma perché, quando abbiamo scoperto che la 'ndrangheta aveva messo radici in tutto il nord Europa, infettando le altre nazioni, abbiamo forse alzato i ponti levatoi?

 

Leggi anche: Militarizzati i confini tra Italia e Slovenia. Benvenuti in Italia

 

Foto: J. Worth/Flickr


Leggi l'articolo completo e i commenti





https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor