La battaglia delle Termopili

par Camillo Pignata
lunedì 15 giugno 2015

Nel 480 a.c,durante la seconda invasione persiana della Grecia, Leonida, con solo 300 Spartani, fermò l’esercito persiano, sconfitto poi da Temistocle, nella battaglia di Salamina. La storia si ripete e una nuova battaglia delle Termopili ci sarà il giorno 18, quando si riunirà l’Eurogruppo. Un nuovo Leonida (Varoufakis) e un nuovo Temistocle (Tsipras) si apprestano, soli contro tutti, a sostenere la battaglia decisiva contro la Troika.

Avanzo primario, pensioni, privatizzazioni, sono i punti critici del negoziato, dal cui esito dipenderà il rimborso di di 1,6 miliardi di euro al FMI e l’erogazione di 7,2 miliardi di crediti per la Grecia.

Ma Grecia ed Unione europea, non sono semplici controparti di un negoziato che si puo chiudere con un compromesso. Sono i protagonisti di una vera e propria guerra, da cui uscirà un vincitore e uno scofitto.

Ma non di un conflitto qualsiasi si tratta, ma di un conflitto di classe.

Da una parte ci sono i diritti delle persone, il diritto alla salute, il diritto alla dignità, dall'altra parte c'è il potere finanziario che vuole distruggere tali diritti.

Chiede le riforme la Troika, e sotto questo nome così accattivante nasconde la volontà di buttare all'aria l'autonomia politica degli stati e le conquiste socialie democratiche di questi ultimi cinquant'anni.

Quali sono le riforme che l'Europa chiede alla Grecia?

Non chiede di distruggere la corruzione, l'evasione fiscale, di incrementare la qualità e l'innovazione dei suoi prodotti.

Chiede di ridurre i diritti sociali, i diritti alla salute, all' istruzione e i diritti dei lavoratori, dei pensionati e di limitare la contrattazione collettiva.

Dall'esito di questo scontro, si vedrà se ha vinto la finanza o la politica, la democrazia o la dittatura finanziaria.

La Grecia è e l'ultimo baluardo della democrazia rispetto alla dittatura, del potere politico rispetto al potere finanziario.

Allora la Grecia sconfisse l’impero persiano; vincerà ancora la Grecia democratica e di sinistra, contro il potere finanziario?

Riuscirà la Grecia a sottrarre se stessa e gli altri stati al ricatto finanziario del creditore verso il debitore, derivante da una perenne situazione debitoria, in cui la politica di austerity li tiene inchiodati . Vincerà la Grecia democratica, per l’Europa democratica, per tutti noi, questo conflitto, contro l'Europa governata dalla destra finanziaria?

Se la Grecia esce sconfitta, ci sarà il contagio finanziario. Ma ciò che la finanza teme da questa contesa, più che il contagio finanziario, è il contagio politico.

La Troika avverte il rischio che l’esempio greco si possa propagare ad altri stati, e favorire il ritorno della politica, della democrazia, della prevalenza dei diritti sulla quadratura del bilancio.

 

Foto: Flickr, Lefteris Heretakis.


Leggi l'articolo completo e i commenti