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La Rai e i media nazionali devono fare di più per i volontari

La Rai e i media nazionali devono fare di più per i volontari

par Marvin
venerdì 31 ottobre 2014

La Rai con i media nazionali può e deve fare molto di più per i volontari non affiliati ai potentati politici e religiosi, ma in fretta.

Con la L. 210/85 (istitutiva dell'Ente FS ma valida anche per la società FS S.p.A.), gli immobili, le opere e gli impianti delle linee in esercizio sono stati trasferiti ai nuovi soggetti ed ad essi rimangono anche dopo la soppressione. L’Ente F.S. e la società per azioni hanno la piena disponibilità di tali beni e possono alienarli liberamente una volta che è stato eliminato, con l’atto di soppressione definitiva, il vincolo di destinazione al servizio pubblico. In base all’art. 24 della stessa legge, viene assicurata all’amministrazione statale e agli enti territoriali locali un diritto di prelazione sui beni alienati dall’Ente ferroviario idonei a soddisfare interessi pubblici.

Centinaia di mail di richiesta di aiuto inviate alla Rai e ai media nazionali, da parte dei volontari pazzi della Stazione FS di Boscoreale (NA), fatte in questi ultimi cinque anni non sono servite a nulla. Poi all’improvviso il Caso ha voluto che un giornalista di Rai 3 notasse un articolo che parlava di un piccolo miracolo civico accaduto a Boscoreale sul sito di Redattore Sociale ed ha deciso di raccontarlo, finalmente.

I volontari credono che la loro storia meriti un approfondimento da parte dei media nazionali, non tanto per avere i giusti riconoscimenti e qualche sostegno concreto da parte di chi amministra la cosa pubblica, ma soprattutto per indicare ai cittadini di questa nazione, ormai allo sbando, che una strada nuova si può intraprendere e percorrere.

Prendersi cura in prima persona dei Beni Comuni dovrebbe rientrare fra i bisogni indispensabili della vita di ciascuno, senza distinzione di sesso, di età, di ceto sociale e magari iniziando a fare questo si potrebbe contribuire a far rinascere il senso di appartenenza allo Stato Italiano ormai moribondo.

 


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