La Nigeria approva legge che proibisce l’omosessualità

par Paolo Monarca
mercoledì 15 gennaio 2014

Se in Europa si approvano leggi per il "matrimonio per tutti", in Nigeria è entrato in vigore il "matrimonio per nessuno".

Il 13 gennaio scorso, infatti, Reuben Abati, portavoce del presidente Goodluck Jonathan, ha dichiarato che il disegno anti-unioni omosessuali, scritto qualche mese fa dal presidente in persona, è diventato legge.

Il decreto, approvato all'unanimità dai parlamentari nigeriani nel maggio scorso, prevede una pena di 14 anni di reclusione per chi si leghi in matrimonio a una persona dello stesso sesso; 10 anni di galera, invece, a chi dichiari pubblicamente la propria omosessualità.

Il Governo ha motivato la scelta sostenendo che il 90% dei nigeriani è contrario al matrimonio gay. Leggi simili erano state proposte già negli anni scorsi (l'ultima nel 2006), ma non erano riuscite ad approdare in parlamento.

Nel paese più popoloso d'Africa la sodomia è già un reato punito col carcere. Il primo ministro britannico David Cameron ha minacciato di ridurre gli aiuti alla Nigeria se la legge, evidentemente discriminatoria nei confronti degli omosessuali, non verrà ritirata.

Ma il Presidente Jonathan, a capo del primo Paese esportatore di petrolio del continente africano, non sembra intenzionato a retrocedere.

 

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Foto: Bruno Chatelin/Flickr


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