L’influenza della musica classica in Star Trek

par Massimo Giuseppe Zito
lunedì 18 marzo 2024

I protagonisti di Star Trek mostrano un notevole interesse per la musica classica, come si può notare in particolari episodi di The Next Generation. In “The Ensigns of Command”, ad esempio, il comandante Data e il capo O’Brien organizzano un concerto eseguendo opere di Mozart.
 

Nell’episodio successivo, “In Theory“, Data collabora con la moglie di O’Brien, Keiko, per eseguire musica classica del compositore Anton Reicha. Anche il Capitano Picard, durante un momento con Nella Daren in “Lessons”, tenta di suonare Johann Sebastian Bach.

Quando “Star Trek: The Next Generation” debuttò, le scelte musicali sembravano anacronistiche, suscitando domande sulla credibilità di personaggi del 24° secolo che trascorrono così tanto tempo ad apprezzare la musica del 18° secolo. Il 2009 ha segnato un cambio significativo nella musica di Star Trek con il nuovo film, rivelando la predilezione di James T. Kirk per i Beastie Boys e l’estensione dell’influenza del rock and roll nei sequel, specialmente in Star Trek Beyond.

La serie Discovery, con la sua prima stagione, ha introdotto la musica contemporanea in modo più pronunciato, con feste, alcolici e “We Trying To Stay Alive” di Wyclef Jean a tutto volume. La musica moderna continua a permeare la serie, con “Space Oddity” di David Bowie come preferita di Tilly.


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