https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/https://hormon-osteoporosezentrum.de/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/https://akperstg.ac.id/
zonawin777zonawin777
Kony 2012: morale della storia

Kony 2012: morale della storia

par Matteo Gracis
giovedì 22 marzo 2012

Kony 2012 è il nome della nuova campagna della ONG americana Invisible Children e soprattutto del video più virale della storia del web (100 milioni di visualizzazioni in 6 giorni). Joseph Kony è un guerrigliero ugandese, incriminato per crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale (questo è un dato di fatto). La campagna di Invisible Children punta a “far diventar famoso Kony” in tutto il mondo, attraverso il video e altre iniziative, in modo che l’opinione pubblica possa far pressione sui governi, chiedendo loro di intervenire e catturarlo. Questo è ciò che sostiene la ONG.

Da quando la campagna è stata lanciata (prima settimana di marzo 2012), se ne è parlato ovunque sul web. Devo ammettere che inizialmente il video aveva “catturato” anche me: un perfetto esempio di campagna virale efficace al 100%. Ma, prima di condividere e sposare la causa ho voluto documentarmi e andare a fondo della faccenda, soprattutto dal momento che uno degli obiettivi cui punta Invisible Children è quello di un intervento militare americano in Uganda…

Certo, sarebbe stato molto più facile inserire immediatamente il video sulla mia pagina facebook, chiedere a tutti di farlo girare che è importantissimo! e magari acquistare anche il “kit dell’attivista” (che consiste in qualche poster da appendere nella propria città e un braccialetto) come hanno fatto oltre 500 mila persone, che con 30 dollari a testa pensavano di mettersi a posto la coscienza (per un totale di 15 milioni di dollari “regalati” alla – a dir poco discutibile – ONG in pochi giorni).

Morale della storia: è molto più complicata di come ce la racconta Invisible Children; il signor Joseph Kony non si sa nemmeno se sia ancora vivo; sembra che in Uganda gli Stati Uniti abbiano interessi legati al petrolio; il video è pieno zeppo di inesattezze, cose non dette e slogan riciclati; dulcis in fundo, Jason Russell (regista del video e co-fondatore di Invisible Children) è stato arrestato pochi giorni fa per essersi masturbato in pubblico e aver sfasciato qualche auto, ubriaco o drogato, e ricoverato in psichiatria.

Per chi vuole approfondire seriamente:
Oltre Kony 2012: cosa succede davvero in Uganda (GeoPolitica)
Kony 2012: altre domande senza risposta (Vice)
Video-testimonianza di una giornalista ugandese (YouTube)

Personalmente ho deciso che non appoggerò la campagna “Kony 2012″: continuerò invece a sostenere quelle associazioni che seguo da tempo, che a me sembrano molto più concrete, genuine e sicuramente meno hollywoodiane: Kiva | Actionaid | Survival |Save the children


Leggi l'articolo completo e i commenti





https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor