Itinerari: da vedere la casa di Pierluigi da Palestrina, immortale compositore del Rinascimento

par Bruna Alasia
martedì 15 settembre 2026

Itinerari: da vedere la casa di Pierluigi da Palestrina, immortale compositore del rinascimento

 

Di Bruna Alasia

Nato probabilmente nel 1525 a Palestrina nello Stato Pontificio da una famiglia di commercianti, Giovanni Pierluigi da Palestrina, compositore e organista, è uno dei più influenti musicisti del Rinascimento europeo. Ha perfezionato il contrappunto e la polifonia liturgica diventando espressione dell’ideale artistico e spirituale della Controriforma cattolica. Nel 1537 a Roma entra nella Basilica di Santa Maria Maggiore come fanciullo cantore (puer cantor). Nel 1544 torna al suo paese per assumere l’incarico di organista e maestro di canto nella Cattedrale di Sant’Agapito. Nel 1547 sposa Lucrezia Gori, dalla quale ha tre figli.

Nel 1551 il vescovo di Palestrina viene eletto papa con il nome di Giulio III e richiama il musicista a Roma per affidargli la direzione della Cappella Giulia nella Basilica di San Pietro. Giulio III lo nomina cantore della Cappella Sistina pur se, come tradizione voleva, Pierluigi da Palestrina non era un sacerdote. Pochi mesi dopo il nuovo papa Paolo IV, licenzia Palestrina perché sposato.

Nonostante questo colpo alla carriera, Pierluigi assume la direzione musicale prima nella Basilica di San Giovanni in Laterano e poi a Santa Maria Maggiore. Durante il Concilio di Trento, la Chiesa mette in discussione la musica polifonica accusandola di rendere incomprensibili le parole sacre e Palestrina, per tutta risposta, compone la celeberrima Missa Papae Marcelli, modello di polifonia in cui la chiarezza del testo biblico convive con un sublime rigore geometrico dei suoni.

La sua vita privata viene scossa da una serie di epidemie influenzali che uccidono il fratello, i suoi due figli maggiori e la moglie Lucrezia. Nel 1581 sposa in seconde nozze Virginia Dormoli, garantendosi tranquillità economica per continuare a pubblicare le sue opere. Si spegne a Roma nel 1594 all’età di 68 anni e viene sepolto con i massimi onori all’interno della Basilica di San Pietro. Il suo stile sarà base per l’insegnamento della composizione e del contrappunto per generazioni di musicisti, inclusi Bach e Mozart. 

Sono occorsi tuttavia quattro secoli perché Giovanni Pierluigi da Palestrina avesse un luogo in cui la sua eredità venisse promossa e consegnata alla memoria dei suoi simili. Oggi possiamo ammirare a Palestrina, comune della città metropolitana di Roma, la Casa Natale di Giovanni Pierluigi che si affaccia sull’attuale omonimo vicolo. Articolata su tre livelli, di origine quattro-cinquecentesca è stata oggetto di restauro conservativo da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali – Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici (arch. Pentrella), che nel 1994 l’ha concessa alla Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, Centro Studi di rilievo internazionale, affinché vi organizzasse la propria sede e tutte le strutture scientifiche ed espositive, compresa l’importante biblioteca.

Entrando, a livello del Vicolo Pierluigi, sono visitabili i locali “di servizio”, originariamente adibiti a stalla, cantina, legnaia. Sulla sinistra si trovava l’orto, che il progetto di restauro ha voluto riadattare ad auditorium all’aperto. Nel locale di destra è percorribile la Mostra Biografico-iconografica, curata da Johann Herczog ed Andrea Fiasco, con immagini che illustrano l’iter biografico, artistico ed editoriale del Palestrina dal 1525 (l’anno di nascita) al 1594, in cui cessò di vivere. Una rampa di scale conduce al primo piano. Nella Sala Cingolani si tengono i seminari, le conferenze e i piccoli concerti. Questa parte della casa è arredata con vetrine e mobili antichi, dono di Augusto e Giovanna Barberini, principi di Palestrina. Nel salottino di rappresentanza, ove sono sistemati mobili del ‘600 della donazione anzidetta, sopra il divano è posto un ritratto originale ad olio (1580 ca, dono Barberini) e, accanto, la riproduzione del più antico ritratto del compositore (l’originale è nella collezione privata di Michael D’Andrea, Laurenceville, USA), oltre ad altri ritratti del Pierluigi.

Dal salone si accede ad un cortiletto interno con l’antico pozzo sovrastante la cisterna.

Al secondo piano è ordinata la biblioteca, comprendente circa settemila volumi di interesse musicale e musicologico con un settore specializzato sulla cultura rinascimentale. Oltre a volumi di interesse bio-bibliografico e di consultazione, vi figura una cospicua sezione antica, comprendente manoscritti ed edizioni dei secoli XVI-XIX. Una guida, vero e proprio genius loci, conduce il visitatore alla comprensione del periodo e dell’opera immortale dell’artista.

 

Le foto a corredo dell’articolo sono di Maurizio di Zenzo

Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina
Centro Studi Palestriniani

Vicolo Pierluigi 3 – 00036 Palestrina (RM)

Orari di Apertura:
Lunedì Chiuso
Martedì 09:30–13:30
Mercoledì 09:30–13:30 | 14:30–17:30
Giovedì 09:30–13:30 | 14:30–17:30
Venerdì 09:30–13:30
Sabato 09:30–12:30
Domenica 09:30–12:30

· 06.9538083

 

 


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