In due settimane 11 palestinesi uccisi in Cisgiordania da soldati e coloni israeliani

par Riccardo Noury - Amnesty International
giovedì 26 marzo 2026

Dal 28 febbraio, quando Israele ha iniziato con gli Usa la guerra contro l’Iran, i soldati delle Forze di difesa israeliane o i coloni hanno ucciso 11 palestinesi nella Cisgiordania.

Le ultime vittime sono state Waed Bani Odeh (35 anni), suo marito Ali Bani Oudeh (37 anni) e i loro figli Othman e Mohammed, di sette e cinque anni. Il 15 marzo la loro auto è stata crivellata di colpi da parte di un’unità speciale dell’esercito israeliano nella zona di Tammur. Due altri figli di 11 anni sono sopravvissuti.

L’esercito israeliano dapprima ha dichiarato che, mentre era in corso un’operazione di sicurezza nel nord della Cisgiordania, l’auto ha accelerato puntando contro la pattuglia, che “si è sentita minacciata e ha aperto il fuoco”.

Ricordiamolo: a bordo c’erano due genitori e quattro bambini. Per quale motivo avrebbero dovuto scagliarsi contro i soldati? Secondo Amnesty International, si è trattato di una vera e propria esecuzione extragiudiziale.

L’indagine, annunciata come di consueto dalle autorità israeliane, con ogni probabilità finirà nel nulla.

Secondo l’Ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, dal 7 ottobre 2023 il numero delle vittime palestinesi, uccise dai soldati o dai coloni israeliani è arrivato a 1071, compresi 233 bambini. Dall’inizio del 2026, per l’organizzazione non governativa israeliana B’Tselem, le persone palestinesi uccise in Cisgiordania sono state 24: 18 ad opera dei soldati e sei da parte dei coloni.


Leggi l'articolo completo e i commenti