Il giornalista palestinese Saleh El-Jafarawi, ucciso a Gaza

par Annalisa Martinelli
mercoledì 15 ottobre 2025

Saleh Al-Jafarawi aveva 27 anni ed aveva coperto incessantemente l'intero genocidio. Ucciso dopo aver annunciato il cessate il fuoco con la gioia e la speranza di un sopravvissuto e di chi ha visto tanto orrore con i propri occhi.

Lui sì che ha squarciato il buio delle tenebre. Con la torcia del suo telefonino e la luce della speranza, ha annunciato a gran voce la tregua. Il giornalista palestinese Saleh El-Jafarawi è stato ucciso a Gaza City  il 12 ottobre, due giorni dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco.

Abbiamo visto tutti il video, girato da Anas Ayyad in cui Saleh El-Jafarawi, insieme ad altri giornalisti, informava i residenti, rimasti senza internet, sull'accordo di pace raggiunto. Lo gridava a perdifiato per rassicurare e dare speranza, con il sorriso che illuminava la notte più cupa. 

Il giornalista palestinese dovrebbe essere stato ucciso dalle milizie collaborazioniste Daghmush, un gruppo armato anti-Hamas e sostenuto da Israele, volto a reprimere la resistenza locale. E' stato raggiunto da sette colpi d'arma da fuoco: potrebbe essere rimasto ucciso durante scontri a fuoco tra Hamas e le milizie armate o, come molte fonti locali sostengono, si tratterebbe di una vera e propria esecuzione.

Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali.

Saleh El-Jafarawi documentava l'orrore quotidiano, tra macerie e corpi straziati, raccontava storie crude e toccanti, come quella del bambino che dormiva sulla tomba della madre. Diventerà la voce simbolo di resilienza e di una resistenza civile.

 

 

 

 

 

 


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