Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito?

par paolodegregorio
martedì 10 aprile 2012

Hanno tutti torto!

Il problema si risolve solo in radice: se la politica ha dei costi vincerà sempre chi dispone di più denaro e sarà quasi impossibile l’ingresso di nuove formazioni politiche in Parlamento.

Il finanziamento pubblico ai partiti va sicuramente abolito solo se si fissano regole ferree per le campagne elettorali:

  1. Vietati spot in TV, pagine di giornali, radio, manifesti, santini, cene elettorali
  2. E' ineleggibile chiunque possieda direttamente o indirettamente mezzi di comunicazione di massa, anche locali
  3. I soli strumenti per farsi conoscere dall’elettorato del proprio collegio sono il porta a porta con la presentazione scritta del proprio programma e delle proprie idee e comizi in spazi allestiti gratuitamente dai Comuni.

Solo così non c’è chi parte a piedi e chi a cavallo. La politica torna a contatto con la gente, il potere del denaro diminuisce drasticamente nel determinare il risultato elettorale.

Naturalmente chi fosse pescato a eludere queste regole dovrebbe immediatamente essere escluso dalla competizione.


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