Il Sud conquista i viaggiatori, la Fontana di Trevi vola: l’Italia del turismo culturale cambia volto

par Bob Caprai
martedì 17 marzo 2026

Il Report Turismo Culturale in Italia 2026 è stato presentato a tourismA, Salone Archeologia e Turismo Culturale di Firenze, dove si è tenuto anche Buy Cultural Tourism, il 9° Workshop B2B del Turismo Culturale organizzato da Mark PR.

Arte e cultura restano la prima ragione per cui i turisti scelgono il Belpaese. Ma il nuovo Report 2026 rivela sorprese: crescono il Mezzogiorno, i musei interattivi e i viaggiatori solitari.

L'Italia resta la capitale mondiale dell'esperienza culturale. Lo confermano i numeri: quasi tre turisti su dieci (il 28,4%) indicano arte e patrimonio come prima motivazione del loro viaggio nel Paese, staccando nettamente natura (16%) e turismo attivo (15,3%). È quanto emerge dal Report Turismo Culturale in Italia 2026 di The Data Appeal Company, parte del Gruppo Almawave, presentato in anteprima a tourismA, Salone Archeologia e Turismo Culturale di Firenze. L'analisi si basa sull'elaborazione di circa 8,6 milioni di contenuti digitali relativi al 2025, per la prima volta interpretati anche grazie all'intelligenza artificiale integrata nella piattaforma, capace di leggere recensioni e individuare temi e sfumature in tempo reale.

La grande novità del 2025 arriva dal Mezzogiorno. Mentre le grandi città d'arte del Centro-Nord — Roma, Venezia, Milano, Firenze — confermano risultati solidi, sono le città del Sud a registrare il boom di attrattività culturale più significativo. Caserta guida la classifica del gradimento tra le destinazioni meridionali con un punteggio di 85,5 su 100, seguita da Bari con 85. Non a caso, tra i musei più recensiti d'Italia nel 2025 figurano la Reggia di Caserta e il Museo Cappella Sansevero di Napoli.

Crescono anche i centri minori, con Assisi (87,9) e Siena (86,1) che si impongono tra i sentiment più elevati dell'intera penisola, segnale di un turista sempre più curioso, capace di andare oltre i circuiti più battuti.

Fontana di Trevi, regina indiscussa

Roma domina la classifica delle attrazioni più recensite, con la Fontana di Trevi al primo posto assoluto: nel 2025 ha registrato un aumento delle recensioni online del +67% anno su anno, un dato straordinario che testimonia una carica simbolica e attrattiva inarrestabile. Al secondo posto il Colosseo, seguito dal Duomo di Milano. Per la prima volta nell'analisi compaiono anche le attrazioni del Vaticano: la Basilica di San Pietro si piazza terza, i Musei Vaticani ottavi.

I musei interattivi vincono la sfida del visitatore

Uno dei dati più interessanti del report riguarda il modello museale vincente del presente: i musei con forte componente interattiva ottengono punteggi di gradimento e visibilità nettamente superiori alla media. In cima alla classifica dei musei più recensiti d'Italia si trova il Museo Leonardo da Vinci Interattivo di Firenze, con oltre 21.400 contenuti online, davanti ai Musei Vaticani (18.000) e al Parco Archeologico di Pompei (9.500). La primazia dell'interattività non è solo un dato di costume: è una leva strategica che, secondo l'analisi, può compensare e gestire le criticità più comuni segnalate dai visitatori — costi, code, pulizia.

La Casa di Giulietta di Verona registra invece la crescita più sostenuta in termini di recensioni: +19,1% in un anno.

Viaggiare da soli, fuori stagione

Il turismo culturale si fa anche più autonomo. I viaggiatori singoli rappresentano ormai il 16% dei visitatori culturali, con una crescita di circa tre punti percentuali rispetto all'anno precedente. In parallelo, si consolida la tendenza alla destagionalizzazione: la bassa stagione e le stagioni di spalla attraggono flussi crescenti, probabilmente grazie a prezzi più accessibili e a un clima favorevole.

Sul fronte ricettivo, il quadro è sostanzialmente stabile per quanto riguarda saturazione e tariffe sui portali OTA, con qualche eccezione: Napoli fa segnare un +1,2% nella saturazione, Torino un +6% nelle tariffe medie, mentre Venezia vede un calo del -5,2%.

L'esperienza è tutto: cultura, cucina, accoglienza

Il report sottolinea come il successo delle destinazioni culturali non dipenda soltanto dalla bellezza dei luoghi, ma dall'esperienza complessiva offerta al visitatore: ristorazione, accoglienza, ricettività e affitti brevi mostrano tutti tassi di apprezzamento in crescita. Le attrazioni delle città d'arte raggiungono una soddisfazione media di 90,9 su 100, ben al di sopra della media nazionale.

Nel focus regionale dedicato alla Toscana, i flussi turistici restano stabili ma la qualità percepita dell'esperienza è in aumento. Crescono del 2% i viaggiatori solitari (13,5% del totale) e si rafforza il ruolo dell'enogastronomia. Tra le attrazioni più amate: Piazza del Campo a Siena, il Museo Leonardo da Vinci Interattivo e Piazzale Michelangelo.


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