Il Parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati restituito alla collettività

par Casomai
mercoledì 2 settembre 2026

Il 28 Luglio scorso è stato inaugurato il temporary use nel Parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati,un nuovo spazio pubblico, concesso in uso temporaneo per 18 mesi dal Parco archeologico di Pompei, a seguito di un bando pubblico.

Il Parco con un'estensione di 15 ettari, ha due accessi quello pedonale da Pompei da Via Astolelle in prossimità della stazione di Trenitalia e quello carrabile da Scafati da Via Pasquale Vitiello 108 .Il recupero ha interessato entrambe le amministrazioni comunali nella risistemazione di una parte del parco e degli eventi che da Settembre a Luglio 2027 animeranno il sito. Quest'area, rimasta a lungo chiusa, esposta al degrado, alla fruizione irresponsabile ed illecita, attendeva da decenni un progetto di riqualificazione e valorizzazione.

Il Real polverificio borbonico di Scafati fu realizzato nella metà dell'Ottocento a seguito di una deviazione di un canale del fiume Sarno, operato dagli ingegneri borbonici e ben presto si rivelò come uno dei più avanzati complessi produttivi del Regno delle due Sicilie. Terminata la originaria destinazione, si configura come un bene dello Stato di grande valore storico, artistico e paesaggistico e sopratutto promotore di pace. L'iniziativa del temporary use rientra nel più ampio progetto di riqualificazione e valorizzazione, previsto dall' Agenzia del Demanio e dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione del Comune di Scafati secondo un percorso condiviso con Regione Campania, Ente Parco regionale del Bacino del Fiume Sarno, e l'Università degli studi di Salerno con l'intento di trasformare il Parco in un polo di attrazione turistico-culturale, ambientale e di ricerca scientifica. Questa trasformazione è già in corso, in quanto procedure e progetti sono in fase di attuazione ed il parco è già aperto al pubblico il lunedì e martedì dalle 8.00 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 8.00 alle 23.00 ed è opportunamente vigilato. Come asse storico e paesaggistico che collega i due accessi c'è il viale dei Platani, vera struttura ordinatrice dell'intero complesso che mette in relazione edifici, sistema delle acque, percorsi e spazi aperti secondo il progetto originario ottocentesco. Percorrendo questo lungo viale alberato da platani, elemento identitario del sito, i visitatori possono apprezzare il valore del paesaggio come bene culturale e scoprire oltre un secolo e mezzo di storia del complesso, allietati dalla vista di un maneggio funzionante di cavalli liberi da recinzioni . Il resto si realizzerà attraverso un partenariato pubblico-privato per usi temporanei, mentre l'attuale concessione interessa una porzione complessiva di 4,6 ettari del Parco.

Il concessionario ha proposto il Programma “Historia” che consiste in un ricco calendario di iniziative, concepito per valorizzare le tradizioni produttive, agricole e culturali del territorio e favorire la fruizione del Parco in sinergia col comune di Scafati e del Parco archeologico di Pompei. Nel calendario di Settembre sono previste serate musicali, ad Ottobre “Braceria Italia”,a Novembre-Dicembre mercatini ed esperienze per famiglie, l'installazione di una pista di pattinaggio, concerti musicali tematici ed attività laboratoriali di Arte Presepiale. Tra Febbraio e Marzo 2027 è in programma Farmer Market, mercatini dell'agricoltura per la promozione di aziende e prodotti tipici a km 0 con il coinvolgimento di Associazioni di categoria e di produttori locali. A Maggio 2027 è prevista una mostra tematica ed una rievocazione incruenta della caccia dai Borboni ai giorni nostri, delle antiche tecniche venatorie e della falconeria. A Giugno 2027 ci si occuperà del Cavallo nella Storia, di attività di ippoterapia e di corsi per giovani cavalieri, il tutto culminerà nell'organizzazione di un concorso ippico nazionale. A Luglio 2027un evento gourmet come il Festival della Pizza concluderà le attività della ditta Rossi Umberto, azienda esperta nella progettazione e negli allestimenti di grandi eventi all'interno di siti monumentali e in collaborazione con enti pubblici e istituzioni. Ma un'ulteriore sorpresa è riservata ai primi visitatori del parco: l'allestimento temporaneo di una mostra di sculture dell'artista pop britannico Philip Colbert, che reinterpreta la storia dell'arte attraverso il suo linguaggio giocoso.

La collocazione dei personaggi pop di Colbert in contesti storici ha la finalità di continuare a dialogare il passato con il presente. Trenta le opere disseminate tra Scafati, Pompei, Boscoreale(Antiquarium), Longola, Villa Arianna e Villa san Marco (Casa di Cerere) a Castellammare di Stabia dai colori vivaci raffigurano gladiatori,guerrieri, frammenti di elementi archeologici,di colonne e monumenti noti, assemblati in un'originale composizione. Colbert ha dichiarato di credere che l'arte possa trascendere il tempo, e che queste nuove opere possono dialogare con l'eredità artistica di Pompei da cui ha tratto più volte ispirazione ed esplorare la metafisica del tempo.


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