IPOTESI di Manuel Canelles al MiniMu di Trieste: geografie del viaggio tra fotografia e memoria
par Martina Neri
mercoledì 18 marzo 2026
Alla sala espositiva del MiniMu di Trieste è visitabile fino al 15 marzo IPOTESI, il nuovo progetto di Manuel Canelles, un dispositivo artistico che intreccia geografia, memoria e attraversamento in un’unica esperienza installativa. Il finissage è previsto per il 14 marzo, con una talk aperta al pubblico tra artisti e curatori.
La mostra rappresenta l’evoluzione di una ricerca avviata dall’artista con il progetto The Battery Is Running Low, presentato nel 2018 al Foto-Forum di Bolzano. In quel lavoro Canelles aveva sviluppato una serie di immagini realizzate con una Polaroid analogica, intervenendo fisicamente sul dispositivo durante il processo di sviluppo dell’istantanea. Il risultato erano fotografie sospese tra figurazione e astrazione, costruite attorno ai temi della memoria, del tempo e della percezione. ()
In IPOTESI questa ricerca si amplia e assume una dimensione geografica più vasta. Il progetto mette infatti in relazione un nucleo di opere provenienti dal lavoro precedente con una nuova serie di immagini realizzate durante i viaggi dell’artista lungo alcuni dei principali fiumi europei. Il paesaggio diventa così un archivio vivo, mentre il viaggio si trasforma in pratica estetica e strumento di indagine sul territorio.
Il progetto si sviluppa attorno a due itinerari fluviali. Il primo prende avvio dalla Provincia di Bolzano e segue il corso della Drava fino al Danubio, proseguendo verso est fino alla foce nel Mar Nero. Il secondo parte dal confine tra Italia e Slovenia, percorre il fiume Sava fino alla sua confluenza nel Danubio e raggiunge poi i bacini della Vistola in Polonia. In entrambi i casi il percorso non è determinato da confini politici ma dalla morfologia naturale dei fiumi, che diventano linee di continuità capaci di attraversare territori e culture diverse.
Questa struttura concettuale prende forma nello spazio espositivo attraverso un’installazione immersiva. Le fotografie sono disposte sul pavimento in due blocchi distinti, invitando lo spettatore a muoversi tra le immagini e trasformando la visione in un’esperienza corporea e sensoriale. In dialogo con questo dispositivo orizzontale, una serie di proiezioni ricostruisce il corso dei fiumi Sava, Drava, Danubio e Vistola dalla sorgente alla foce. L’andamento fluviale è stato mappato dall’artista stesso e restituito attraverso una drammaturgia visiva in continuo movimento. Lungo il tracciato compaiono segnali rossi che indicano i punti esatti in cui le fotografie sono state scattate, trasformando l’esperienza individuale del viaggio in una cartografia condivisa.
All’interno di questo processo la macchina fotografica diventa anche un dispositivo performativo. Ogni scatto comporta infatti un intervento fisico sull’apparecchio e sul processo automatico di sviluppo dell’immagine, pur senza alterare l’emulsione fotografica. L’immagine nasce così da una tensione tra controllo e imprevedibilità, tra gesto e attesa.
«Per l’artista, il tempo di sviluppo dell’istantanea è già viaggio», afferma la storica dell’arte e curatrice della mostra Miroslava Hajek. «È un tempo di attesa in cui la realtà si rivela lentamente. Le fotografie si offrono come superfici ambivalenti: da un lato invitano a una lettura analitica, dall’altro aprono a una dimensione intuitiva e meditativa».
In IPOTESI l’atto di camminare e quello di fotografare coincidono in un gesto di presenza. L’opera non si limita a rappresentare il paesaggio ma lo attraversa e lo riscrive, proponendo una modalità di abitare lo spazio che restituisce complessità alle relazioni tra corpo, territorio e memoria.
Manuel Canelles è artista multidisciplinare, ricercatore e curatore indipendente. La sua pratica si muove da oltre vent’anni tra fotografia, video, installazione e performance, indagando il rapporto tra realtà e rappresentazione, la precarietà del tempo e la dimensione ambigua della memoria. ()
Tra i suoi lavori più significativi si ricordano The Battery Is Running Low (2018), progetto fotografico presentato al Foto-Forum di Bolzano, e Autoritratto (2019), presentato al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. In ambito performativo e installativo ha inoltre sviluppato progetti come Ibrahim, realizzato insieme all’artista Ivan Crico al MACRO Asilo, un lavoro che intreccia cinema, pittura e narrazione per riflettere sui temi del viaggio, dell’identità e della memoria. ()
Accanto alla produzione artistica, Canelles opera anche come curatore e manager culturale, sviluppando progetti di ricerca e collaborazioni con istituzioni artistiche e realtà sociali.
Finissage e talk con artisti e curatori: 14 marzo
Per visite e prenotazioni: info@mini-mu.it