Gli animali hanno emozioni e intelligenza: la scienza lo conferma

par Mirco Francioso
lunedì 13 ottobre 2025

Per secoli ci hanno raccontato che gli animali agiscono solo x istinto, come macchine biologiche programmate. Oggi la scienza ci mette davanti a un dato diverso e innegabile: gli animali provano emozioni e possiedono forme di intelligenza complesse. Nn è poesia, è ricerca.

Uno dei massimi studiosi del comportamento animale, Mark Bekoff, docente di ecologia all’Università del Colorado, lo ha detto chiaro: «Nn ci chiediamo più se un cane o uno scimpanzé sentano gioia, dolore, rabbia o gelosia. Le emozioni animali esistono e si sono evolute x essere un collante sociale».

Esempi concreti:

Gli studiosi parlano anche di senso dell’umorismo e persino di meraviglia in alcune specie.

Gli animali nn solo provano emozioni, ma queste influenzano i loro comportamenti. In laboratorio si osservano i cosiddetti bias cognitivi: ad esempio, i ratti ke, in base al loro stato emotivo, interpretano suoni ambigui in modo ottimistico o pessimista. Lo stesso avviene con api, polli, cani.

Altri studi hanno mostrato ke:

Se le emozioni ci parlano al cuore, l’intelligenza ci obbliga a guardare al cervello.

Questi comportamenti nn sono semplici “trucchi”. Indicano flessibilità cognitiva e capacità di risolvere problemi nuovi: due indicatori chiave di intelligenza.

Di fronte a queste evidenze, la domanda nn è più “gli animali hanno emozioni e intelligenza?”, ma: ke diritto abbiamo di ignorarle?

Ogni volta ke li trattiamo come oggetti da sfruttare — nelle gabbie, nei laboratori, negli allevamenti intensivi — nn è più solo una questione etica, ma anche scientifica. Sappiamo ke soffrono, gioiscono, collaborano, inventano.

Il confronto allora nn è tra “chi ama gli animali” e “ki no”. Il vero confronto è tra chi sceglie di accettare la realtà scientifica e ki, x convenienza o abitudine, decide di far finta ke nn esista.

Gli animali nn hanno bisogno di lauree o trattati x dimostrarci ki sono. Lo fanno ogni giorno, con il gioco, con la cooperazione, con il lutto.
La scienza ormai ha tolto ogni dubbio: non siamo soli ad avere un mondo interiore.

E se ancora qualcuno nn vuole capirlo… il problema di intelligenza nn ce l’hanno loro, ma noi.


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