Gli americani sono angeli. Il diavolo è Trump

par Giuseppe Aragno
venerdì 9 gennaio 2026

Come negli anni della mia adolescenza, quando a scuola ci parlavano del «miracolo israeliano» e ignoravano la violenza sionista, sono decenni che gli eredi di Telesio Internaldi esaltano l’inesistente «grande democrazia» a stelle e strisce e ignorano menzogne e crimini degli USA.

Oggi, poiché il disprezzo per il diritto internazionale non prova più a nascondersi, ma si mostra apertamente, i nostri eroi, non sapendo a che santo votarsi, tentano di cavarsela, scaricando sul solo Trump l’infamia venezuelana.

Ma davvero Mieli, Molinari e compagnia cantante non ricordano l’affondamento della USS Maine, Sacco e Vanzetti, Hiroshima e Nagasaki, la Baia dei Porci, la morte di Che Guevara, Allende e il golpe di Pinochet, Guantanamo e gli sventurati che vi sono imprigionati e mai processati, le fantomatiche armi di distruzione di massa irakene e le bombe termobariche utilizzate contro Saddam Hussein, la tragicomica sceneggiata dell’antrace, i Mujaheddin armati contro l’Unione Sovietica? Non sanno nulla del Vietnam, del napalm e del genocidio di Gaza?
Se di questo mare di crimini i nostri smemorati opinionisti non ricordano nulla, non sarà male ricordargli sinteticamente ciò che hanno incredibilmente dimenticato.

Il 5 febbraio 1898 la corazzata Maine esplose all’Avana, uccidendo alcuni marinai. Gli Usa, sapendo bene che si era trattato di un incidente o addirittura di un volontario auto attentato, fecero della vicenda il «casus belli» per elimiinare la Spagna dal continente. E poiché dopo l’esplosione le fiancate della corazzata sporgevano verso l’esterno, per impedire un’inchiesta, trascinarono il relitto, che si teneva a galla in acque molto profonde e l’affondarono. Grazie a quella vergognosa vicenda divennero una potenza di livello internazionale.

Nel 1921, gli immigrati Sacco e Vanzetti, italiani e anarchici, accusati di aver commesso un duplice omicidio durante una rapina a mano armata, furono condannati a morte e giustiziati, benché innocenti. Le testimonianze risultavano, infatti, contraddittorie, le prove erano inconsistenti e il processo fu una farsa nata da odio razziale e pregiudizi politici nei confronti degli anarchici. Fu solo nel 1977 che gli Usa ammisero di avere ucciso i due italiani solo perché stranieri e anarchici.

Nel 1945 le atomiche su Hiroshima e Nagasaki non furono sganciate per vincere una guerra che il Giappone aveva ormai perso, ma per intimorire l’URSS ancora priva di armi atomiche.
Il 17 aprile 1961 la Baia dei Porci a Cuba fu attaccata da 1500 esuli anticastristi, addestrati e organizzati dalla CIA, per far cadere Fidel Castro. L’impresa falli, ma pochi anni dopo, nel 1967, in Bolivia, forze speciali USa e agenti dell’immancabile CIA, svolsero un ruolo decisivo sia nella cattura e nell’esecuzione di Che Guevara, che nel tentativo fallito di far credere che fosse caduto in combattimento. 

Fu Nixon, ad affidare alla CIA il compito di rendere possibile il golpe attuato da Pinochet l’11 settembre 1973; la famigerata Agenzia ebbe un ruolo decisivo nella morte del socialista Allende, regolarmente eletto. Gli USA destabilizzarono il Paese economicamente e politicamente, aiutando in ogni modo possibile i golpisti. Questo ruolo e la soddisfazione per la caduta di Allende, documentati da recenti desecretazioni, dimostrano che la strategia della “destabilizzazione” e il sostegno ai golpe e ai regimi militari che ne derivano, sono una costante nella politica degli USA.

Aperta l’11 gennaio 2002, la prigione militare statunitense di Guantánamo, è nota per le continue e gravi violazioni dei diritti umani dei detenuti, tutti arrestati e tenuti in condizioni disumane senza un’accusa, senza non un processo e di conseguenza senza possibilità di difendersi e dimostrare la propria innocenza.

Nel febbraio del 2003 Colin Powell, Segretario di Stato Usa, presentò all’ONU e al mondo intero prove del tutto false del possesso di armi di distruzione di massa da parte dell’Iraq. Il rapporto fu presentato come ineccepibile, benché l’Amministrazione USA sapesse che conteneva dati mai verificati e di fatto inventati. Tra le accuse di Powell c’era quella del ricorso al bioterrore mediante il Bacillus anthracisun in grado di causare una grave infezione batterica. Vale la pena di ricordare che i nostri smemorati pennivendoli riuscirono a vedere una polverina contente batteri ovunque gli americani volessero che si vedesse. Come dimostrò un servizio dell’inviata di guerra Lucia Annunaziata, fatto poi sparire e mai più ricordato, nell’ultima battaglia di quella guerra gli USA fecero uso di bombe termobariche, che uccisero per asfissia i carristi iracheni, lasciando intatti i loro mezzi corazzati. Conclusa con la vittoria l’aggressione alla quale partecipò anche l’Italia, dopo un processo farsa, Saddam Hissein fu inpiccato. Il tribunale e il boia non erano americani e gli USA non lo uccisero direttamente ma ne orchestrarono la cattura e il processo, che portò alla condanna a morte.

Nel 2006 gli Stati uniti armarono i Mujaheddin in Afghanistan per colpire l’URSS. Una guerra per delega, come quella scatenata in Ucraina, voluta per il timore di un’espansione comunista in una regione strategica e per la volontà di infliggere una sconfitta all’URSS e “vendicare” la ritirata dal Vietnam.

Come si vede, anche se ci si guarda bene dal dirlo, l’arresto di Maduro non è solo una nauseante scelta di Trump, ma si inserisce a pieno titolo nella storia delle Stati Uniti e delle innumerevoli infamie che caratterizzano la politica di un Paese che in Italia la stampa e la politica, Mattarella per primo, continuano a definire una «grade democrazia».

Foto: Eneas De Troya/Flickr


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