Genocidio | La Corte penale internazionale sotto attacco, gli Stati Uniti puniscono chi indaga su Gaza

par Medioriente.net
mercoledì 19 agosto 2026

Gli Stati Uniti hanno colpito con sanzioni la presidente della Corte penale internazionale, l’Aia, e uno dei magistrati incaricati di indagare sui crimini commessi da Israele durante la guerra a Gaza.

Ad annunciarlo è stato il segretario di Stato Marco Rubio, che ha definito il tribunale internazionale un organo sovranazionale corrotto e irrimediabilmente politicizzato, che avrebbe abusato dei propri poteri oltre il mandato assegnatogli.

I due nuovi nomi sanzionati sono quelli della giapponese Tomoko Akane, presidente della Corte, e del senegalese Abdoulaye Seye, avvocato senior della procura. Secondo Washington, entrambi si sarebbero resi responsabili di aver contribuito a inchieste, mandati d’arresto o procedimenti penali nei confronti di funzionari il cui Stato non ha mai riconosciuto la giurisdizione dell’Aia, riferimento neppure troppo velato agli Stati Uniti e a Israele, nessuno dei due paese membro del tribunale.

Il provvedimento arriva a un mese esatto da un’iniziativa del Dipartimento di Stato pensata esplicitamente per smontare quella che Washington considera una minaccia alla propria sovranità nazionale; l’obiettivo dichiarato, secondo un comunicato ufficiale, è impedire alla Corte di funzionare, di indagare su cittadini o funzionari americani, o comunque di interferire con l’autonomia decisionale statunitense. Lo stesso Rubio ha invitato più volte i 125 paesi membri della CPI a lasciarne le fila, mentre Donald Trump ha collegato apertamente la propria offensiva contro il tribunale alla difesa di Israele dalle indagini in corso.

Non è la prima volta che Washington agisce in questa direzione. Era già stato colpito da sanzioni l’ex procuratore Karim Khan, l’uomo che aveva ottenuto i mandati d’arresto internazionali contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra legati al conflitto di Gaza; e già nel febbraio 2025 Trump aveva firmato un ordine esecutivo contro l’intera Corte, accusandola di condurre azioni infondate e illegittime contro gli Stati Uniti e il loro alleato israeliano.

Rubio non ha specificato nel dettaglio quali atti abbiano motivato le sanzioni contro Akane e Seye, ma alcuni media israeliani hanno segnalato che proprio Seye seguirebbe anche il filone d’inchiesta sui finanziamenti israeliani agli insediamenti considerati illegali in Cisgiordania e sulla distribuzione di armi ai coloni. Non a caso, fonti governative israeliane avevano avvertito la stampa locale già a maggio che la Corte potrebbe emettere altri cinque mandati d’arresto, questa volta contro ministri e alti ufficiali militari coinvolti nella violenza contro i palestinesi nei Territori occupati.

Con questi due nuovi nomi, salgono ad almeno undici i funzionari della CPI colpiti da sanzioni statunitensi, in un elenco che comprende anche le inchieste sulle condotte dei soldati americani in Afghanistan. La scorsa settimana quattro organizzazioni per i diritti umani hanno portato in tribunale l’amministrazione Trump proprio per questa linea sanzionatoria, sostenendo che colpire i magistrati dell’Aia significhi, di fatto, privare le vittime dei crimini di guerra di ogni possibilità concreta di ottenere giustizia.


Leggi l'articolo completo e i commenti





https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/