GTA ISIS: il videogioco della jihad

par Melting Pol Pot
venerdì 19 settembre 2014

 
Un cecchino, nascosto tra gli alberi, tiene sotto tiro un gruppo di soldati americani. Quando spara e li uccide si levano urla di giubilo: "Allahu Akbar!" Un convoglio militare viene fatto saltare in aria a colpi di bazooka. Una macchina della polizia viene crivellata di proiettili. Nell'alto dello schermo, anziché la mappa di Vice City, sventola una bandiera nera. 
 
"Voi e i vostri giochi che producete. Noi compiamo le stesse azioni sul campo di battaglia". Inizia così, con la traduzione in un inglese a dir poco approssimativo, un nuovo video pubblicato tre giorni fa su uno dei canali Youtube dello Stato Islamico. Il titolo, in arabo, presenta il "Gioco elettronico contenente tattiche militari dell'organizzazione". 
 
 
Le immagini presenti nel filmato sembrano proprio tratte dal celebre videogioco della Rockstar North, GTA - Grand Theft Auto, come fa notare The Intercept. Di sottofondo, la stessa musica sacra, una "nasheed", già utilizzata nel video di propaganda "Clanging of the swords", un montaggio di oltre un'ora con le azioni più spettacolari compiute dall'ISIS. 
 

Il nuovo video sembra essere infatti la "gamification" di quest'ultimo. Alcune delle scene più violente sono state riprodotte scrupolosamente, utilizzando questa grafica pixelata che ricorda molto sparatutto della prima Playstation, come Syphon Filter o 007 Tomorrow Never Dies. Nel giugno scorso, un soldato dell'IS, intervistato dalla BBC, aveva dichiarato che combattere la jihad era molto "meglio che giocare a Call of Duty".
 
 
Come scrive il New Yorker, l'uso di videogame come mezzo di reclutamento, soprattutto tra i giovani, non è nuovo. Anche l'esercito USA, negli anni scorsi, aveva prodotto uno sparatutto, America's Army, per invogliare i ragazzi americani ad arruolarsi. Il gioco è stato tra i war games più scaricati di sempre. "Ma, scrive il NY, non c'è bisogno di specificare che il paragone finisce qui. America's Army dovrebbe essere un gioco istruttivo, che non glorifica la violenza gratuita". Al di là delle differenze (del tutto evidenti, per carità), ci risulta difficile capire come un "gioco di guerra" possa essere "istruttivo". 

Al momento non è dato sapere se l'IS pubblicherà una versione giocabile dello sparatutto. 

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