Francesco Vecchi e le risorse della Terra
par Damiano Mazzotti
martedì 15 settembre 2026
"Il peso della terra", è il libro del giornalista Francesco Vecchi, che ci racconta in modi sintetici, l'attuale "lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa" e gli Stati Uniti (Piemme, 2026, 137 pagine; euro 18,90).
Inizio ricordando che "non c'è niente che ci serva quanto la banalissima sabbia. Non c'è niente che utilizziamo quanto la sabbia e in termini di peso niente che possa rivaleggiare con lei per quante tonnellate scaviamo, spostiamo e sventriamo nella nostra terra" (p. 8). Il lavoro estrattivo è diventato sempre più fondamentale per poter portare avanti la costante crescita urbanistica europea, americana, asiatica e russa.
Infatti "siamo tornati ad ascoltare dichiarazioni di mire territoriali, come quelle di Donal Trump sulla Groenlandia", poiché la sempre maggiore rilevanza che stanno assumendo le materie prime ha reso nuovamente vantaggioso ciò che per molti anni non ha avuto alcun senso: combattere per un pezzo di terra, per una miniera, per un'acciaieria" (p. 117). La società occidentale potrebbe aver raggiungo il capolinea della gestione di quasi tutte le materie prime.
Infatti in questi ultimi anni "si sta raccogliendo in poche mani un potere ricattatorio senza precedenti: la domanda giusta è se queste mani ci saranno amiche oppure no" (p. 117). Chi avrà in mano il potere delle armi più potenti e il grande potere di costruirle, sarà il capo della nazione più potente del mondo. In questo preciso momento è l'Asia, il continente che sta conducendo i grandi giochi economici e militari del pianeta. Anche la Russia, l'attuale terra di mezzo, è ben posizionata.
Del resto "oggi abbiamo potuto constatare come i rapporti di forza con la Cina si siano ribaltati sulla base anche soltanto di una manciata di minerali critici. Con il controllo delle terre rare, del litio, della filiera delle batterie e degli accumulatori, con i pannelli fotovoltaici e i motori elettrici" (p. 118). Cina e Russia sembrano oramai avere il controllo quasi totale delle principali miniere che riguardano le materie prime.
Inoltre la salute della Terra, è sempre meno lasciata tra le mani dei governanti, ma viene sempre più gestita dai personaggi più danarosi e più potenti della società occidentale e del resto del mondo.
L'Oriente sta rinascendo. E gli acquisti pubblici e privati, diventeranno sempre più fondamentali nello stabilire i grandi e i piccoli rapporti di forza. Ma i cittadini potranno esercitare liberanente il loro piccolo e grande potere di scelta...
Francesco Vecchi si è laureato in discipline Economiche e sociali all'Università Bocconi, ha lavorato al Tgcom24 e al Tg5. Dal 2016 conduce Mattino 5 su Canale 5. Nel 2019 ha pubblicato "I figli del debito".
Nota affaristica microtecnologica - "Nexperia è un'azienda che il governo olandese ha tentato di nazionalizzare e di strappare al controllo della Cina, salvo poi restituirglielo sotto la minaccia di non ricevere più forniture di microchip essenziali per il mercato dell'auto" (p. 118).