Fermo alla persecuzione dei liberi pensatori
par Giuseppe Aragno
venerdì 13 febbraio 2026
TG3 Linea Notte ha processato e condannato Francesca Albanese. L’ha fatto senza diritto di difesa, senz’appello e senza uno straccio di toga che legittimasse una sentenza.
Ho ricordato una mostra organizzata con i guerriglieri del movimento per la liberazione dell’Algeria e la polizia che ci aggredì a manganellate, gas e corse di gipponi che salivano sui marciapiedi peer terrorozzarci. Ho ricordato lo sconosciuto infiltrato che in piazza sparava dietro di me verso le forze del disordine e quelle rispondevano, tirando verso di noi disarmati. Ho rivisto così morire Giorgiana Masi.
Ho ricordato per tutta la notte l’Occidente che ho vissuto, che mi ha procurato la nausea e non è mai cambiato. L’ho visto, l’ho riconosciuto nella tragedia dell’infanzia di Gaza e non ci ho dormito.
Oggi, ai miei occhi malati, che vedono linee ondulate dove le linee sono dritte e vocali e consonanti che s’intrecciano nelle parole e le rendono illeggibili, ho faticosamente imposto di scrivere e ho tenuto fede a ciò che mi ero ripromesso stanotte: scrivere a ogni costo che non solo sono dalla parte di Francesca Albanese, ma che non uso il buon tono dei pennivendoli in veste di giudici; lo dico chiaro: a me l’Occidente fa schifo, perché – tutti lo sanno ma nessuno lo dice – è fermo alla persecuzione dei liberi pensatori, a Tommaso Moro, Giordano Bruno, Michele Serveto, messi al rogo o altrimenti martirizzati.