Episodio di razzismo e arroganza contro i siciliani
par ggv84
mercoledì 25 marzo 2026
Volevo rendervi edotti di un fatto accaduto nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio all'interno del pullman Interbus che collega Giardini Naxos a Messina.
Faccio la premessa di assumermi la responsabilità di quanto sto raccontando, anche perché ci sono diversi testimoni che possono confermarlo.
Il bus abitualmente esce dall'autostrada a Tremestieri, come da percorso programmato, per poi proseguire fino alla stazione centrale. Tra i passeggeri c'era una signora francese di Parigi, come lei stessa diceva. La signora a un certo punto si lamenta animatamente con l'autista, in quanto era diretta al Palacultura e pretendeva che il bus continuasse la propria corsa fino a quest'ultima destinazione, sostenendo di essere amica del sindaco e doveva necessariamente arrivare lì. L'autista inizialmente ha giustamente cercato di far capire alla signora che non poteva certo cambiare il percorso del bus apposta per lei. Tuttavia, la "signora" (virgolette d'obbligo, a questo punto), dopo aver ribadito ancora di essere amica del sindaco, sosteneva che a Parigi queste cose non accadono (cioè che i bus cambiano percorsi "ad personam"? Mah...), ma soprattutto ha cominciato a insultare la Sicilia e i siciliani, dicendo che qui non cambia la mentalità e ci meritavamo tutto questo.
Subito dopo, la signora prende il telefono e si sente bene che chiede all'interlocutore telefonico "Ma c'è anche Cateno?".
Dopo sono venuto a sapere che il sindaco Federico Basile era davvero al Palacultura per un evento propagandistico organizzato dal suo partito. Il che fa presumere che la signora, almeno da questo punto di vista, dicesse il vero.
Non so come si chiamasse "la signora" e sinceramente non mi interessa neppure.
Tuttavia non posso non esprimere almeno due considerazioni.
La prima, che la "madame parigina amica di Basile" è andata a lamentarsi proprio di uno dei pochi servizi di trasporti che in questo periodo sta funzionando (anche se con troppe poche corse giornaliere nella suddetta tratta), ignorando che molti di noi lavoratori pendolari vivono un serio disagio a causa della nota mancanza dei treni (causa danni dell'uragano Harry sulla linea ferroviaria Messina-Catania) e la presenza di bus sostitutivi che impiegano 120-150 minuti per percorrere 50 km. A questo aggiungiamo anche le - ormai quotidiane - continue soppressioni dei bus ATM (nella giornata di venerdì, secondo il canale whatsapp, sono state soppresse 10 corse) che aggiungono ulteriori disagi. Ecco, forse la "madame" avrebbe potuto chiedere questo al suo "amico" Basile, invece che prendersela con il povero autista che ha svolto correttamente il proprio lavoro (peraltro difeso a spada tratta dagli altri passeggeri), terminando la propria corsa alla stazione. A tal proposito, il colmo sarebbe se la "madame" non fosse arrivata dalla stazione al Palacultura proprio per questo motivo...
La seconda, l'arroganza della "madame" tipica della politica vecchio stampo del "lei non sa chi sono io" e delle amicizie importanti come lasciapassare per mettere le regole sotto i piedi, peraltro - nel caso specifico - condite da razzismo e mancanza di rispetto nei confronti della Sicilia e dei siciliani. Perché arriva un momento in cui bisogna dire basta. Noi messinesi siamo già sottoposti quotidianamente a disservizi continui, tra mancanza di acqua, bus soppressi, macchinette validatrici spesso guaste, app troppo lente, buche stradali, strade che si allagano dopo ogni pioggia, piste ciclabili e pedonali progettate in modo discutibile, smart parking che creano più problemi che soluzioni, teatro con programmazione a dir poco deludente (dove ci facciamo superare persino da Scaletta Zanclea, con tutto il rispetto per i "cugini" di Scaletta), lo spostamento dell'Archivio di Stato e tante altre problematiche che non elenco, sia per questioni di tempo, sia in quanto non è certo questa la sede più opportuna. Ma se oltre a questa continua delusione per la gestione della cosa pubblica, dobbiamo anche invitare a casa nostra gente maleducata, razzista ed incivile, che ci insulta e ci disprezza con spocchia e arroganza, arriva la goccia che fa traboccare il vaso.
Si sperava che il sindaco avesse almeno buone amicizie. Invece manco quello.