Egitto, l’assurdo ritorno in carcere dell’attivista e poeta Ahmed Douma
par Riccardo Noury - Amnesty International
lunedì 6 luglio 2026
Ahmed Douma, noto poeta, scrittore e attivista egiziano protagonista della rivoluzione del 25 gennaio 2011 che pose fine all’era-Mubarak, è stato condannato, lo scorso 3 giugno, a un anno di carcere.
Irregolare il processo, assurdo il reato: “diffusione di notizie false”.
La condanna si è basata su un articolo pubblicato il 25 marzo 2026 sul quotidiano Al-Araby Al-Jadeed riguardante l’impatto della detenzione ingiusta sulla stabilità dello stato e su un post sui social media che criticava le condizioni di detenzione.
Dal 6 aprile Douma era in custodia cautelare nel carcere di Città del decimo Ramadan in condizioni restrittive, tra cui un numero di visite inferiore a quello consentito dai regolamenti penitenziari egiziani e l’esposizione continua a una luce intensa all’interno della sua cella.
Prima di essere scarcerato nell’agosto 2023 a seguito di una grazia presidenziale, Douma aveva trascorso quasi dieci anni in carcere a seguito di un processo politicamente motivato. Dopo la sua scarcerazione era stato iscritto a sette diverse indagini, raggiunto da un divieto di viaggio e ostacolato nel seguire corsi di studio postuniversitari.
La nuova condanna di Douma è esemplificativa del continuo uso improprio del sistema giudiziario penale da parte delle autorità egiziane per punire e scoraggiare il dissenso pacifico.
La condanna rivela la vacuità delle grazie presidenziali negli ultimi anni e conferma che le persone scarcerate dopo lunghi periodi di detenzione ingiusta non sono al sicuro dal rischio di un nuovo arresto.