Diritto all’alloggio: l’Italia ha discriminato le comunità rom

par Riccardo Noury - Amnesty International
venerdì 24 maggio 2024

Ieri il Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa ha reso nota la sua decisione, secondo la quale l’Italia ha gravemente e sistematicamente violato la Carta sociale europea riguardo alla situazione abitativa dei rom.

La decisione è arrivata a seguito di una denuncia presentata da Amnesty International il 18 marzo 2019, basata su oltre dieci anni di ricerche condotte dall’organizzazione e dalle associazioni partner sulla situazione abitativa dei rom, soprattutto a Roma, Milano e Napoli.

La denuncia presentata il 18 marzo 2019 da Amnesty International al Comitato europeo dei diritti sociali aveva documentato gli sgomberi forzati, il continuo ricorso a campi segregati con alloggi al di sotto degli standard e la mancanza di uguale accesso all’edilizia sociale.

All’epoca della denuncia di Amnesty International, in Italia circa 26.000 rom vivevano in insediamenti e centri segregati, in condizioni abitative al di sotto degli standard. Attualmente oltre 15.000 rom vivono ancora in insediamenti formali e informali e continuano a subire segregazione etnica e condizioni di vita discriminatorie all’interno di alloggi al di sotto degli standard. Gli insediamenti informali restano a rischio di sgombero forzato, una prassi che non è mai stata dichiarata contraria al diritto internazionale.

Negli ultimi due decenni, in numerose occasioni vari organismi per i diritti umani delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e del Consiglio europeo hanno stabilito che l’Italia ha violato i suoi obblighi in materia di diritti umani riguardo alle comunità rom.

All’Italia ora è richiesto di adottare misure non solo per assicurare alloggi adeguati, senza segregazione e senza discriminazione, ma anche per fornire rimedi che vengano incontro alla richiesta di giustizia, attesa da lungo tempo, da parte di coloro che hanno subito discriminazione e segregazione.

Informazioni costantemente aggiornate sulla situazione dei rom che vivono in insediamenti formali e informali sono disponibili sul portale “Il paese dei campi” dell’Associazione 21 luglio.

 

 

 

 


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