Decreto sicurezza, il governo Meloni toglie di mezzo i giudici per poter deportare anche i minori

par Pressenza - International Press Agency
lunedì 4 maggio 2026

La deriva è chiara e pericolosa. Ancora una volta il governo scavalca i giudici e accentra poteri sul Ministero dell’Interno, per poter arrivare a deportare addirittura i minori non accompagnati.

di Sea Watch

Soccorso in mare Open Arms (Foto di Open Arms)

Nelle pieghe del decreto sicurezza si nasconde un attacco grave alle garanzie dei minori stranieri non accompagnati, sottraendo alla magistratura minorile la valutazione sui rimpatri e affidandola ai prefetti, cioè alla stessa autorità che quei rimpatri deve eseguire. È un conflitto di interessi evidente, che annulla l’imparzialità del giudizio e la protezione delle persone.

È la stessa deriva che osserviamo da anni nel soccorso in mare, con politiche piegate a logiche amministrative e securitarie e la conseguente criminalizzazione della società civile e delle persone in fuga nel Mediterraneo.

Quando il potere esecutivo si sostituisce a quello giudiziario, soprattutto quando quest’ultimo non è allineato, si mette in pericolo lo Stato di diritto. L’erosione delle garanzie, in particolare per i più vulnerabili, non è un effetto collaterale, ma una scelta politica precisa e disumana da respingere, a terra e in mare.


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