Chi ha ucciso Tony Chichiarelli? Ancora oggi un mistero e indagine da riaprire dopo Blu Notte

par Marco Barone
mercoledì 21 ottobre 2026

Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte, si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli.

A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione efficace: una «nebulosa tossica». Bozzi ha evidenziato come nessuna delle ricostruzioni ufficiali combaci con gli unici dati certi a disposizione, a partire dall'individuazione del vero bersaglio dell'agguato: le armi erano puntate contro Tony o contro la sua compagna?

 

 Tra i punti critici emersi durante la trasmissione figurano in relazione all'omicidio avvenuto nella notte del 27 settembre 1984, in via Martini 26 a Roma :

L'impossibilità di fare luce sulla sua morte solleva inevitabili interrogativi: quando le indagini si arrestano di fronte a simili incongruenze, significa che dietro l'operazione muoveva i fili un sistema di potere ben più complesso e strutturato della semplice criminalità comune. Un'ombra che avvolge non solo la sua fine, ma l'intera sua esistenza, a partire dal fitto circuito dei falsi d'arte immessi sul mercato.


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