Brunetta... un passo avanti e due indietro!!!

par LIBERALVOX SocialNetwork
giovedì 30 luglio 2009

L’articolo 17 della cd. manovra d’estate (Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78 pubblicato in G.U. 1° luglio 2009, n. 150) introduce una serie di norme per il pubblico impiego, fra le quali segnaliamo:


 il ritorno delle "vecchie" fasce di reperibilità (10.00-12.00 e 17.00-19.00) per le visite di controllo in caso di malattia: viene, infatti, abrogato il secondo periodo del comma 3 dell’art. 71 del DL n. 112/2008, convertito in legge n. 133/2008, che prevedeva l’obbligo di reperibilità dalle ore 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 di tutti i giorni (art. 17, comma 23, DL n. 78/2009);


 viene ampliata la competenza per le visite fiscali: nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza viene giustificata non solo mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica ma anche da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale (art. 17, comma 23, DL n. 78/2009);
 



 viene ripristinata l’equiparazione alla presenza in servizio, ai fini della distribuzione dei fondi per la contrattazione integrativa, di tutte le assenze giustificate, mediante l’abrogazione dell’art. 71, comma 5, DL n. 112/2008 (art. 17, comma 23, Dl n. 78/2009);
 

 si prevede che i contratti collettivi, per rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali, nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti, possano regolamentare anche il lavoro occasionale accessorio ex Dlgs n. 276/2003 e successive modificazioni (art. 17, comma 26, DL n. 78/2009).
 

E’ stato inserito, inoltre, un comma specifico: non solo le amministrazioni possono mandare in pensione obbligata i dipendenti che hanno 40 anni di anzianità contributiva (come ha previsto la legge dello scorso anno), ma nel calcolare i 40 anni di contributi si devono includere anche gli anni riscattati del servizio militare e della laurea. In questo modo la platea dei potenziali pensionandi diventa molto più vasta. Soprattutto per categorie come i medici, che hanno tutti alle spalle molti anni di università e di specializzazione.

Le conseguenze di questa operazione sono immaginabili: secondo le stime fatte dall’Inpdap tre mesi fa, nel 2009 le uscite dal lavoro dei dipendenti pubblici batteranno tutti i record. A fine anno si dovrebbe arrivare a 134mila pensionamenti, contro i 70mila dell’anno prima. E al Tesoro qualcuno si agita! Chissà che Tremonti non ripensi alla norma sul congelamento delle liquidazioni per tre anni?

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