Berlusconi e Ruby: ecco la prova

par WilNonleggerlo
mercoledì 16 febbraio 2011

3 agosto 2010, lo scandalo non è ancora scoppiato. Ci vorranno alcuni mesi. Ruby viene interrogata dai Pm di Milano. Lei è "il culo", Noemi "la pupilla". E' dalla fine di maggio che non vede B., da quella famosa notte, quella della telefonata in Questura. Ma nei mesi precedenti si ferma ad Arcore continuamente, da febbraio dorme lì una notte ogni 5. Le notti delle "zoccole", delle "scene hard" e del "bunga bunga".

Nei verbali, le parole che inchiodano il Cavaliere, e le sue farse.
"Fino a quel momento, la sera del 14 febbraio, Berlusconi sa che ho 24 anni. La volta successiva, mi ricordo era in marzo, l'autista di Emilio Fede viene a prendermi in via Settala, dove abitavo allora. Torno ad Arcore e là, parlando con le altre ragazze invitate, vengo a sapere che chi stava con lui, con Silvio, poteva avere la casa gratis. Alcune ragazze mi dissero di avere avuto a Milano 2 un appartamento con cinque anni di affitto pagati ...".

A marzo il Premier prospetta alla ragazza questa possibilità. Un sogno, per lei.

"A Berlusconi avevo detto falsamente di avere 24 anni e di essere egiziana. Quando mi propone di intestarmi quella casa, dovevo dirgli come stavano le cose. Non potevo più mentire. Gli dissi la verità: ero minorenne ed ero senza documenti".
Beh, direte voi, a questo punto il Presidente del Consiglio - già pesantemente scottato dallo scandalo Noemi - sobbalzerà dalla sedia, s'infurierà, prenderà le distanze dalla ragazza, magari aiutandola davvero, stavolta... Cioè, minimo no? Macché. Non fa una piega. Il Presidente settantaquattrenne non sa rinunciare a quella minore, è disposto a tutto pur di continuare a vederla, è disposto persino a concepire quella follia, che non sarà nient'altro, se non l'inizio della fine ...
"Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak ... così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione".

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