"Balnea Daciae": a Pompei in mostra il gemellaggio virtuale con la Romania sulle tracce delle terme romane
par Casomai
lunedì 13 luglio 2026
La tradizione termale romana occasione per un gemellaggio tra Pompei e la Romania in una mostra a Pompei..
Inaugurata il 6 Luglio dal direttore del Parco Gabriel Zucthriegel e dall'ambasciatrice di Romania in Italia Gabriela Dancau di Romania la mostra ”Balnea Daciae. Le terme romane della Dacia è visitabile fino al 30 Settembre 2026 .la mostra”Balnea Daciae.
La mostra è stata allestita nella sezione maschile delle Terme del Foro del Parco archeologico ed è aperta ai numerosi visitatori del Parco archeologico che scelgono tra le tante meraviglie di entrare in questo complesso a pochi passi dal grande Foro. La mostra è parte di un progetto realizzato nell'ambito dell'anno culturale Romania Italia 2026 col patrocinio del Presidente della Romania Nicusor Dan e del Presidente Sergio Mattarella.
Nel percorso espositivo curato dall'archeologo Ovidiu Tentea e caratterizzato da foto, plastici, pannelli didascalie in tre lingue rumena compresa si confermano i profondi legami culturali tra questa lontana provincia la Dacia e il mondo romano. Le terme romane rappresentavano i luoghi deputati per la cura della persona, ma anche veri e propri centri di vita sociale e di una identità culturale comunemente condivisa. Ma da un punto di vista tecnico vengono rivelate le soluzioni tecnologiche, che gli ingegneri romani adottavano per assicurare in qualunque ora del giorno il funzionamento degli impianti e la fruizione del servizio.
La visita della mostra in contemporanea con l'osservazione degli ambienti coperti a volta e adibiti un tempo a funzione termale garantisce una esperienza ineguagliabile per chi percepisce l'armonia nelle configurazioni architettoniche nella fusione tra la Venustas ed “Utilitas” Negli ambienti interni, si possono ammirare spogliatoi e calidarium pareti e volte decorate a stucco figure mitologiche e telamoni in terracotta disposti a chiudere dei vani dove si custodivano unguenti oleosi. La mostra si avvale di pannelli didascalici di splendidi plastici che affiancano le planimetrie di queste strutture termali con una fedele ricostruzione delle volumetrie e delle coperture a tegole, ma anche di strumentazioni multimediali che possono essere liberamente consultate dal visitatore.
E' auspicio di tutti che questa mostra possa aver dato inizio ad un processo che determini analoghe iniziative, appoggiate dai governi dei paesi del nord Africa e di tutti quelli europei in cui l'espansione romana ha lasciato tracce indelebili, che ci hanno consentito di comprendere come i cittadini romani vivevano la loro quotidianità.