Assessora sì, ma solo se esperta e competente

par nadia verdile
lunedì 7 ottobre 2013

A Santa Maria Capua Vetere, il sindaco Biagio Maria Di Muro, obbligato dal Tar a revocare la nomina di tre assessori perché non rispettata la rappresentanza di genere, con un bando pubblico apre alle donne. Naturalmente, condicio sine qua non, al genere femminile sono richiesti requisiti non pretesi dagli uomini...

Questo il testo del bando:

«Avviso Pubblico per acquisire, entro e non oltre venerdì 11/10/2013, la disponibilità alla selezione, da perfezionarsi entro e non oltre il 25/10/2013, volta a garantire la presenza femminile nella Giunta Comunale.

Possono offrire la disponibilità alla selezione le donne che rispettino i seguenti requisiti generali: essere cittadina italiana o di uno Stato Membro dell'Unione Europea; essere residente nel Comune di Santa Maria Capua Vetere già alla data del presente A.P.; non aver riportato condanne penali; non essere stata sottoposta a misure di prevenzione o sicurezza; avere il godimento dei diritti civili e politici del paese di provenienza (non possono accedere coloro che siano escluse dall'elettorato politico attivo); non avere riportato condanne passate in giudicato per reati non colposi per i quali sia prevista una pena detentiva, o per i quali si sia proceduto a patteggiamento, ovvero condanne passate in giudicato per reati tributari e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione e sicurezza.

È richiesta [sic] una competenza e un’esperienza politico/amministrativa idonee all’espletamento dell’incarico di componente del comunale Organo giuntale».

A parte l’uso della lingua italiana che appare assai discutibile e a tratti scorretto, ma è possibile chiedere solo alle donne competenze ed esperienze?

Quali esperienze e competenze sono state richieste agli assessori uomini?

Quali altri esami dovranno essere superati per “piacere” a quest’Amministrazione che in termini di parità di genere pare sia davvero a digiuno?


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