Aprire un’agenzia di poste private si può
par atuzio
lunedì 22 agosto 2011
Dopo il Decreto Legislativo 58/2011, che recepisce la Direttiva europea 2008/6/CE, il servizio postale nazionale apre timidamente al mercato privato pur con numerose contraddizioni. Il quadro legale, i regolamenti e alcune nozioni utili per chi desiderasse aprire la propria agenzia di poste private.
Dopo la prima, parziale apertura al mercato derivante dal recepimento della direttiva europea 2008/6/CE, il servizio postale nazionale diventa un servizio soggetto al mercato: gli operatori che desiderassero aprire una propria agenzia postale possono accedere ad un mercato che fino a poco tempo fa appariva blindato.
Dall'inizio del 2011, attraverso un sistema di Licenze Individuali e Autorizzazioni Generali, i nuovi operatori possono, da soli o affiliandosi ai numerosi franchising già esistenti, offrire raccomandate, posta prioritaria, invio di pacchi e plichi e offrire servizi e beni da vendere al dettaglio (es. cancelleria, supporti magnetici ecc.). Il giro d'affari è sicuramente rilevante, e i volumi di spedizione solo parzialmente hanno risentito della tendenza verso la dematerializzazione delle procedure.
Ogni titolare di autorizzazione potrà gestire la raccolta e la distribuzione delle spedizioni, l’affrancatura, l’imbustamento e l’inoltro: alcuni servizi, tra cui quelli ascrivibili alla nozione di Servizio Universale rimangono nelle mani dell'ex monopolista. I prezzi massimi dei servizi riservati allo Stato saranno fissati dal NARS - Nucleo di consulenza per la regolazione dei servizi di pubblica utilità.