Appello all’Italia: schierarsi per il bando delle Armi Nucleari
par Laura Tussi
martedì 2 settembre 2025
In un contesto geopolitico sempre più teso e frammentato, il dibattito sul disarmo nucleare torna a essere di stringente attualità. E ritorna di attualità dunque l’appello urgente all’Italia affinché cambi la sua posizione e si schieri attivamente per l’eliminazione delle armi nucleari.
di Laura Tussi su FARO DI ROMA
Ad essere sollecitata è l’adesione al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), un fondamentale strumento del diritto internazionale adottato dalle Nazioni Unite, che mira a proibire e, in ultima analisi, a eliminare gli arsenali atomici, proprio come è già accaduto per le armi chimiche e biologiche. Il Trattato, entrato in vigore nel 2021, rappresenta la più concreta speranza per un futuro libero dalla minaccia nucleare.
Il punto centrale della richiesta è chiaro: nonostante il Premio Nobel assegnato nel 2017 ad ICAN, l’Italia non ha ancora firmato né ratificato il TPNW. Questa posizione, che allinea il nostro Paese alle potenze nucleari, è considerata inaccettabile da noi attivisti per la pace. Non possiamo accettare che l’Italia, nazione fondatrice dell’Unione Europea e con una Costituzione che ripudia la guerra, rifiuti di seguire l’imperativo morale a porsi in prima linea per il disarmo. La presenza di armi nucleari statunitensi sul territorio italiano, sebbene ufficialmente non ammessa, rende l’urgenza di questo passo ancora più pressante.
I movimenti della società civile stanno lavorando per sensibilizzare l’opinione pubblica, troppo spesso disinformata sui rischi concreti di una catastrofe nucleare. Le loro proposte si rivolgono al Parlamento e ai cittadini: lanciare una **legge di iniziativa popolare** per spingere l’adesione al Trattato, e promuovere eventi di sensibilizzazione che riportino l’attenzione su questa minaccia esistenziale. L’obiettivo è mobilitare una massa critica di cittadini e istituzioni locali, come hanno già fatto in passato importanti figure politiche e consigli regionali, per fare pressione sul Governo.
L’appello si rivolge a tutta la politica italiana, chiedendo un’inversione di rotta rispetto al passato. È una scelta di civiltà e di lungimiranza. In un mondo in cui l’equilibrio della deterrenza appare sempre più fragile, l’Italia ha l’opportunità e il dovere di contribuire a costruire un futuro più sicuro per tutti, prendendo una posizione forte e inequivocabile per il bando totale delle armi nucleari.
Laura Tussi