Anja Lechner, Bach, Abel Hume (ECM New Series)

par Giovanni Greto
venerdì 30 gennaio 2026

Dopo tante apparizioni in formazioni diverse, a dimostrazione di una duttilità e versatilità non comuni, finalmente Anja Lechner (Kassel, 1961) ha inciso il suo primo disco da sola.

Fin dal suono della prima frase, ho intuito che stavo ascoltando un disco bellissimo. E l’ascolto, brano dopo brano, ha confermato la sensazione primigenia.

Il suono del suo strumento – Francesco Ruggeri, Cremona, 1680, barocco come l’arco, mentre le corde non sono di budello - penetra nelle regioni più profonde di chi ascolta.

Tre i compositori selezionati, posizionati in scaletta non in ordine cronologico .

Si inizia con lo scozzese Tobias Hume (1579? - Londra, 16 aprile 1645), soldato e mercenario di professione, che abbandonò la carriera militare con il ruolo di capitano per dedicarsi alla musica. Violista di rango, oltre che compositore, utilizzò la Lyra-Viol, “Viola Bastarda”, contrappuntisticamente interessante, ritmicamente sottile. La sua produzione annovera sette Canzoni e 134 pezzi strumentali. Anja ne interpreta dapprima tre, A Question ; An Answer ; Harke, Harke. Quest’ultimo è da segnalare perché nello spartito, per la prima volta il compositore impiega l’indicazione “col legno” : Drum this with the back of your bow, “suonalo con il dorso del tuo arco”.

Dalle note di copertina si apprende che Hume fu anche il primo ad introdurre l’uso del pizzicato.

Tutti i brani appartengono alla collezione The First Part of Ayres (1605), che ha come sottotitolo Captaine Hume’s Musicall Humors.

La sua musica ci colpisce perché passa da una malinconia oscura, meditativa, ad un’esuberanza gioiosa, piena di ritmo.

Dopo Hume, Anja affronta l’Arpeggio in Re minore e l’Adagio in Re minore di Carl Friedrich Abel (Kothen, 22 dicembre 1723 – Londra, 20 giugno 1787), forse per ricordare un legame con J.S. Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750) : suo padre, Christian Ferdinand, era sia gambista che violoncellista nell’orchestra della corte di Kothen, allorchè Bach la diresse (dal 1717 al 1723). In quegli anni, Bach scrisse anche le Sei Suites a Violoncello senza Basso, e nel disco Anja interpreta la n.1, in Sol maggiore (BWV 1007) e la n. 2 in Re minore (BWV 1008).

Eccellente la qualità della registrazione, forse dovuta all’acustica particolare di una chiesa di Monaco di Baviera, la Himmelfahrtskirche, secondo il desiderio dell’artista, avvenuta nel mese di maggio del 2023.

 


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