Ancora falsi storici contro Cuba

par Maddalena Celano
giovedì 30 ottobre 2025

âContro la Tesi del "Tradimento": La Storia che Carlos Fuentes e la Repubblica Scelgono di Dimenticare. âReplica all'Ideologia Parziale di Carlos Fuentes (Articolo del 22/10/2025)

âL'articolo di Carlos Fuentes, intitolato "Così Castro tradì la speranza cubana", che la Repubblica ripropone in data 22 ottobre 2025, incarna la narrativa prevalente di una certa intellighenzia post-rivoluzionaria. Questa tesi si concentra unicamente sul presunto "tradimento" degli ideali democratici e sull'amara delusione, ignorando colpevolmente i successi sociali e le ragioni fondamentali della Rivoluzione.

âLa critica di Fuentes è un falso storico per omissione, una narrazione che distorce la comprensione della Cuba pre-rivoluzionaria per esaltare il fallimento politico di Castro.

â1. La "Speranza Tradita" Ignora il Regime di Terrore di Batista

âFuentes lamenta la perdita della libertà di stampa e l'espulsione delle élite. Ma che tipo di libertà e che tipo di élite esistevano prima del 1959?

â2. Le Promesse Sociali Mantenute: I Traguardi Taciuti

âMentre Fuentes si concentra sul fallimento politico, egli omette clamorosamente i traguardi sociali rivoluzionari che trasformarono radicalmente la vita della maggioranza della popolazione:

â3. Approssimazione Cronologica: Il Dettaglio che Rivela la Superficialità

âAnche nel descrivere l'epica marcia, vi è un'approssimazione che denota una mancanza di rigore storico (come presente anche nell'articolo di Mauro). L'ingresso trionfale di Fidel Castro a L’Avana avvenne solo l'8 gennaio 1959, dopo una lenta avanzata da Santiago, e non il 2 gennaio come si può dedurre confusamente dalla narrazione che mescola l'arrivo dei barbudos e dei giornalisti.

âL'articolo di Carlos Fuentes è una rappresentazione distorta della Rivoluzione Cubana. Concentrandosi sul fallimento della democrazia liberale, esso sceglie di ignorare il contesto di tirannia e criminalità mafiosa da cui Cuba si è liberata e i traguardi sociali che hanno riscattato la maggioranza della popolazione. L'articolo di Fuentes è ideologico non solo perché critica Castro, ma perché occulta la parte di storia più scomoda per la narrativa occidentale.


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