A te Shakira, che non mi sembri morta in Africa
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lunedì 12 luglio 2010
A te Shakira, che sei nata in Colombia e sei famosa nel mondo.
A te Shakira, che oggi canti e balli in uno stadio a Johannesburg.
A te Shakira, che te ne vai in giro cantando Waka Waka.
Lascia perdere l’Africa.
Non è cosa tua.
Africa vuol dire Pata Pata,
non Waka Waka.
Africa vuol dire Mama Afrika, Miriam Makeba.
Africa vuol dire 30 anni
di apartheid per una canzone.
A te Shakira che forse non lo sai, ma possedere Pata Pata nel secolo scorso, significava rischiare dai 3 ai 7 anni per banda armata: una canzone che non incitava né all’odio, né alla violenza.
Ma alla danza.
A te Shakira che ieri oggi e domani, te ne sei andata te ne vai e te ne andrai in giro per l’Africa, per l’Europa, per le Americhe, per l’Asia, per l’Oceania, a danzare ed ancheggiare.
Lasciala perdere ’sta Waka Waka, "The time for Africa".
Molto probabilmente non ne saprai niente di chi è morto per "the time for Africa", di chi come Mandela è stato in galera decine e decine di anni per "the time of Africa", o di chi come Miriam è stata costretta a lasciare il Sudafrica per una canzone che invitava a danzare ed ancheggiare, proprio come oggi fai tu, per "the time for Africa".
Perché "The time for Africa" non è stato è non può essere un mese di calcio. Lascia perdere la Fifa e la Sony, che i mondiali non li perderanno mai. Lascia perdere la coscienza dei sudafricani, quella dei malati di Aids, dei disoccupati e della gente che ancora muore di fame.
Qui la libertà non è una statua con una fiaccola in mano.
A te Shakira che oggi incidi album, vinci Grammy, hai girato il mondo, partecipi a concerti e festival, proprio come Miriam Makeba.
A te Shakira che sei la voce di Zuma e non di Mandela, che sei la voce dei mondiali e non dei sudafricani, a te che danzi come "Pata Pata" ma canti "Waka Waka".
Te lo ripeto: lascia perdere l’Africa. Non è cosa tua.
Questo Paese lascialo a chi come Miriam è nata in SudAfrica, è diventata famosa nel mondo, ed è morta a Castelvolturno, cioè in Africa per l’Africa.
A te Shakira che sei nata in Colombia, sei diventata famosa nel mondo, ma non mi sembri morta né in Africa né per l’Africa.